Fuoco e fiamme nel finale della sfida tra il Trieste Calcio allenato da Fabio Sambaldi e Union Martignacco di Andrea Furlano, squadre inserite nel girone B di Promozione. La gara era già stata calda nel corso dei 90’, con una doppia espulsione per i locali (Mborja e Pribaz) e una per gli ospiti (Valle). Tuttavia, pur con l’uomo in meno, i triestini stavano vincendo l’incontro per 2-1, grazie alle reti di Botta (su rigore) e Bussani, che avevano ribaltato il gol iniziale del solito Fragliola (nella foto qui sotto).
IL FATTO - Siamo al 90’ con l’Union Martignacco che tenta disperatamente di arrivare al pari. I ragazzi del Trieste Calcio si chiudono in difesa e cercano di perdere tempo in ogni modo: il pallone quando esce fatica a tornare in campo, a ogni sostituzione si perdono dei minuti. Il clima si surriscalda, finché un giocatore di casa, il numero 11 Romano, cade a terra urlando.
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IL TUFFO CARPIATO E LA RABBIA DELL'UNION
L’ACCUSA - La caduta del giocatore, però, nasconde un retroscena, secondo il ds dell’Union, Sandro Federico: “Un fatto che con il calcio non ha niente a che fare: eravamo circa al 90’ quando la nostra squadra era in fase offensiva alla ricerca del pareggio. L'allenatore locale ha invitato il suo 11 a buttarsi per terra nella nostra metà campo fingendo un infortunio, Al che il nostro capitano, non avendo visto e sentito nulla essendo dalla parte opposta, invece di cercare il pareggio sportivamente ha calciato a lato la palla per dare la possibilità di prestare le cure mediche all'agonizzante cascatore. I nostri giocatori, che invece avevano sentito il tutto, sono accorsi verso l'arbitro per spiegare cosa fosse successo, ma si sono visti rifilare una serie di cartellini gialli, con l’aggiunta dell'espulsione del nostro mister. Mentre gli artefici di questa scenata se la sono cavata senza sanzioni disciplinari". E ci sarebbe una prova tangibile. "Tutto questo - sottolinea Federico - è supportato sia da un nostro filmato dove il giocatore si getta per terra, sia dell'audio dove si sente il loro mister che invita il suo giocatore ‘a buttarsi’”. Poco dopo, al terzo minuto di recupero, è arrivato il pareggio di Guadagni “Abbiamo esultato andando verso la loro panchina, era un pari veramente meritato e che ci ha reso giustizia - conclude il diesse -. Tengo a precisare che alla presidenza della società triestina c'e' una persona meravigliosa come Nicola De Bosichi, ma che è rappresentata da un mister che non lo è altrettanto. Fosse per me, dovrebbe venirgli revocato il patentino di allenatore”.
L’AMMISSIONE - A parlare del fatto è anche lo stesso presidente del Trieste Calcio, Nicola De Bosichi. “Io ero lontano, perché seguo sempre la partita in disparte e non ho sentito la frase. Tuttavia, mi sono reso conto che fosse successo qualcosa di molto poco sportivo. Sono nel calcio da 50 anni, da giocatore prima, da dirigente e presidente poi, e queste cose non devono esistere”. Nel dopo gara c’è stato un colloquio con il tecnico? “No - risponde il presidente -, io non parlo mai con l’allenatore a fine partita. Martedì ci sarà il chiarimento. Ma, ripeto, episodi simili non sono accettabili, soprattutto da parte di un mister che ha la responsabilità di dare il buon esempio. I giocatori fanno quello che dice lui e per questo bisogna stare ancora più attenti”. Per Sambaldi si prospetta una sonora tirata d’orecchie.
IL PRECEDENTE ‘HOT’ - Tra Union Martignacco e Trieste Calcio (allora era San Sergio) c’è un precedente hot: si tratta della finale di Coppa Regione di Prima categoria di due anni fa. Allora alla guida dell’Union c’era Ermes Moro, a cui oggi è succeduto Andrea Furlano, e dall’altra parte, sedeva Fabio Sambaldi. Vinsero i rossoblu udinesi. Le due squadre non si erano più incontrate fino a ieri. Vecchi rancori o solo la tensione di una gara? Resta il fatto che l’episodio lascerà il segno.
LE CONSEGUENZE - Dopo la tempestosa gara è arrivata la mannaia del Giudice sportivo, che sa ancora più di beffa per l'Union, visto che il bomber Fragliola, diffidato e ammonito in seguito alle proteste del fattaccio, ha rimediato una giornata di squalifica, che lo costringerà a saltare la sfida casalinga con il Buttrio. Molto più pesanti però gli stop per i tre espulsi. Mborja (Trieste) e Valle (Martignacco), cacciati per reciproche scorrettezze (ci segnalano anche un pugno a tradimento di Valle in corso di partita), hanno incassato rispettivamente quattro e tre giornate di squalifica. Stangata anche per Pribaz, reo di una presunta gomitata, fermato per 3 match. Ammonizione, infine, per il mister dell'Union, Andrea Furlano, mentre a carico di Sambaldi non è stato preso alcun provvedimento.
NESSUNA PROVA TV - Il Giudice non ha potuto prendere in considerazione la prova del video. "A livello dilettantistico - ci spiega il presidente della Figc regionale, Renzo Burelli - non è ammessa. Ricordo che qualche anno fa una società in possesso di un video richiese la prova perché era stato espulso un giocatore al posto di un altro. Ma, nonostante l'evidenza delle immagini, l'unico documento autorevole che il Giudice può prendere in considerazione è il referto dell'arbitro".
Daniele Micheluz
ultimo aggiornamento 22 ottobre 2009, 18:05






















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