Trecentocinquanta chilometri lungo golene, letti diTagliamento e Meduna, con tratti sugli sterrati e asfalto delle strade pordenonesi. Questo è l'Italian Baja, l’International Cup for Cross-Country valida per il Calendario internazionale Fia, di scena dal 18 al 21 marzo. Alla manifestazione possono accedere automobili, moto, quad e camion che si daranno battaglia lungo un tracciato di 85 chilometri da percorrere quattro volte. Novità di quest'anno è lo ‘sconfinamento' in provincia di Udine.
La gara prenderà il via venerdì 19 marzo con il prologo spilimberghese. Le autovetture partiranno da piazza Garibaldi per poi compiere una prima prova valida per la definizione della griglia di partenza sulla distanza di sei chilometri. Quindi il trasferimento in Fiera a Pordenone in vista della partenza del giorno successivo. Sabato la carovana inizierà la gara da Zoppola per poi toccare San Giorgio della Richinvelda, Spilimbergo, San Martino e Valvasone. Quindi il passaggio in provincia di Udine, con Codroipo, Sedegliano, Flaibano e Dignano. Infine, il rientro a Spilimbergo e la conclusione della prima delle cinque ripetizioni. Nel caso in cui, però, l'alveo del Tagliamento non lo consentisse, a causa della forte presenza di acqua, gli organizzatori hanno previsto una variante al percorso all'altezza di Valvasone, disegnando un tracciato che si snoderà tutto nel pordenonese. Domenica, al termine della gara, il parco chiuso delle vetture sarà allestito alla Casa dello studente di Spilimbergo, mentre le premiazioni si terranno in pizza Garibaldi.
I PILOTI. Sale la fibrillazione nel quartiere generale del Fuoristrada Club 4x4 Pordenone, alle prese con gli ultimi ritocchi al percorso, mentre si allunga l’elenco degli iscritti con una ghiotta novità, firmata da Renato Rickler Del Mare. Il responsabile di Ralliart Mitsubishi Fuoristrada Italia e, ovviamente, del suo R-Team, si presenterà al via con un Fiat Iveco, in coppia con Eugenio Zeraschi, riportando così i camion in gara all’Italian Baja a sette anni di distanza dall’ultima volta (2003), quando la gara era valida per la Coppa del Mondo rallies tout terrain. Gli organizzatori sperano di riuscire a trovargli un avversario, ma di certo Rickler aggiungerà spettacolo a una kermesse già ben assortita di auto, moto e quad, con piloti e centauri provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa. Dal punto di vista dei numeri in campo, Ralliart è pronta a occupare la scena con altri sei equipaggi: Riccardo Colombo-Rudy Briani (L200 T1 benzina); Silvio Totani-Tito Totani (Wrc T1 benzina); Pierpaolo Larini-Francesco Pellicciotti (Wrc T1 diesel); Riccardo Ciampolini-Simonetta Mantovani, Carmine Salvi-Lucio Totani, Gianluca Tassi-Massimiliano Catarsi (tutte e tre su Pajero T2 diesel).
Tutta gente molto quotata del giro tricolore, in grado di puntare alla classifica assoluta dell’Italiano cross-country. Sul fronte internazionale, fari puntati per ora sull’olandese Tonnie Van Deijne, terzo l’anno scorso, in attesa che pervengano le iscrizioni dei primi due, e cioè quella del russo Boris Gadasin e del ceco Miroslav Zapletal, mentre gli appassionati sperano nella presenza anche del polacco Kristof Holowczyc, vincitore a sorpresa la scorsa settimana della Baja Northern Forest a San Pietroburgo.
I COMMENTI. “La Regione lavorerà al fianco degli organizzatori affinché l'Italian Baja possa tornare a essere una prova valida per il campionato mondiale tout terrain, aumentando così la qualità e la spettacolarità di questa gara”. Lo ha assicurato l'assessore regionale allo sport, Elio De Anna, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'evento rallystico internazionale. All'appuntamento erano presenti anche il sindaco della Città del Mosaico, Renzo Francesconi, l'assessore provinciale Giuseppe Pedicini, il presidente provinciale dell'Aci, Corrado Della Mattia, ed Edi Orioli, noto driver friulano che, tra le altre, ha vinto il raid della Dakar e una delle prime edizioni del Baja.
Mauro Tavella, presidente dell'associazione che organizza l'evento, ha spiegato che “quest'anno a seguire il Baja ci saranno i vertici nazionali e internazionali della Federazione motoristica e delle organizzazioni che sono deputate al controllo e alla verifica dei percorsi di gara. Ciò fa presagire - ha detto il responsabile dell'evento - che sull'Italia e, quindi, su Pordenone, stia di nuovo crescendo l'attenzione affinché la gara possa tornare a essere come in passato un evento valido per la prova mondiale. Noi stiamo già lavorando per il Baja 2011 e ci auguriamo che, con il sostegno delle istituzioni e degli sponsor, la prova possa tornare ai massimi livelli".
Un supporto, quello richiesto da Tavella, che ha già trovato riscontro nell'assessore De Anna. "L'Italian Baja - ha detto l'esponente dell'esecutivo Tondo - fa parte delle manifestazioni Top 50 a cui la Regione darà un sostegno affinché si possano svolgere nel migliore dei modi. Da parte nostra - ha assicurato De Anna - resteremo al fianco di questa iniziativa e ci adopereremo affinché possa tornare a essere valida per il Campionato del Mondo. Non dimentichiamo, infatti, che lo sport rappresenta una priorità e un volano per l'economia regionale, allungando la stagionalità in Friuli Venezia Giulia".
L’AMBIENTE. L'assessore regionale, che oltre dello sport si occupa anche di ambiente ha voluto dedicare un pensiero anche a quanti, proprio in occasione della presentazione della gara, hanno attaccato attraverso la stampa gli organizzatori del Baja. "Chi in questi giorno sta criticando la gara perché ritiene che possa rovinare l'ambiente, si sbaglia. È proprio grazie a iniziative come questa che diventa possibile far conoscere le bellezze artistiche, naturalistiche e paesaggistiche di un territorio, quello pordenonese, che ha molto da offrire ai suoi visitatori. La presenza dei media nazionali e internazionali, che per tre giorni seguono la gara, sono in grado di proiettare a livello mondiale quanto di meglio c'è nel nostro territorio".
8 marzo 2010, 12:10






















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