Numerosi contatti da Giappone, Cina, Stati Uniti, Canada e Australia. Ma anche qualche visita da Algeria, Libia, Iraq e Vietnam decretano la portata mondiale del Giro del Friuli Venezia Giulia per professionisti, la gara di ciclismo svoltasi lungo le strade del pordenonese che ha visto trionfare il bresciano Roberto Ferrari della De Rosa. I dati emergono dalle statistiche redatte in questi giorni dai responsabili web della manifestazione - struttura che fa capo a Walter Bessega - e dal quale vengono alla luce numerose curiosità. Tra le più interessanti, quella relativa ai contatti, che in meno di due mesi sono stati complessivamente quasi otto mila, mentre le pagine visitate circa 27 mila. Appassionati e addetti ai lavori che hanno compiuto gli accessi risiedono in 57 Paesi del mondo. Oltre all’Italia, che fa la parte del leone, e i Paesi dell’Europa allargata, hanno cliccato l’indirizzo web del Giro anche un centinaio circa di persone che vivono oltre Oceano, a dimostrazione che la prova ha corso lungo le strade telematiche di tutti i continenti.
L’accesso al sito è avvenuto numerose volte sia durante la fase preparatoria sia in quella di svolgimento e conclusione della gara riservata ai professionisti del pedale. Rispetto all’edizione 2009, le visite hanno subito un balzo in avanti di oltre 20 punti percentuali. Tra le pagine più gettonate, la home page, seguita da quelle riservate alla planimetria, altimetria, tabella di marcia e comunicati stampa. Di questi ultimi, quello più letto è risultato quello dedicato al compianto Franco Ballerini, al quale gli organizzatori hanno dedicato una medaglia che è stata consegnata al ds della squadra vincitrice del Giro.
Rilevante anche il tempo di permanenza medio all’interno del sito, che è stato quasi di tre minuti. L’accesso è avvenuto principalmente attraverso il motore di ricerca Google, ma anche dal portale della Gazzetta dello Sport e da un sito del ciclismo olandese. Inoltre, sono stati numerosi gli ospiti della pagina Facebook dedicata agli Amici del Giro, con tantissime foto caricate dagli stessi membri del gruppo e la presenza dei servizi dedicati alla corsa. Anche Flikr ha dato spazio alla gara con gli scatti dedicati al convegno con Ivan Basso e alla prova di mercoledì.
“Questi numeri – spiegano gli organizzatori – dimostrano ancora una volta quanto il ciclismo sia popolare non solo in Italia ma anche nel mondo, così come il forte legame che esiste tra gli appassionati e il Giro. Se la manifestazione ha attecchito in diverse nazioni e continenti il merito è sicuramente legato alla presenza dei grandi nomi del ciclismo mondiale. Proprio per questo motivo stiamo già pensando all’edizione 2011 del Giro, con l’obiettivo di incrementare le squadre Protour ai nastri di partenza. La presenza di pubblico lungo il tracciato e il seguito avuto dai media nazionali e internazionali ci spingono a migliorare ancora di più l’organizzazione”. Particolarmente graditi allo staff organizzativo del Gs Caneva i complimenti ricevuti dagli addetti ai lavori sulle meticolose indicazioni con le quali è stato predisposto il tracciato di gara, nonché l’assoluta sicurezza delle strade interessate dal Giro palesata dai ciclisti a nome del campione italiano Filippo Pozzato.
9 marzo 2010, 14:15






















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