Andrea Burelli è il nuovo presidente della Pro Fagagna: l’elezione è avvenuta il 19 luglio. E così può iniziare l’era del dopo Lizzi (inteso come Luciano, l’ex presidente e Mauro, l’ex allenatore). Dopo Renzo, oggi alla guida della Lnd regionale, un altro Burelli siede ora alla guida della società rossonera. Ad Andrea, 36 anni da compiere, forse mancherà un po’ di esperienza dirigenziale, ma il nostro calcio lo conosce bene, per aver attraversato tutte le categorie, sebbene con maglie diverse. Dopo la trafila nel settore giovanile a Fagagna, ha esordito in prima squadra in Eccellenza, per poi emigrare Basaldella in Prima e Promozione. Quindi tre anni a Flumignano (Promozione), due stagioni all’Ancona Udine (Prima), passaggio al Tre Stelle e poi quattro anni a Caporiacco (seconda e Prima), dopo un infortunio alla gamba. Infine, nata sua figlia, ha chiuso in Terza al Ciconicco. “Il calcio e le sue regole li conosco bene - dice con un sorriso -, ma a livello dirigenziale sto muovendo i primi passi e devo ancora capire bene come comportarmi”.
IL MISTER - Come prima mossa è stato scelto l'allenatore, che avrebbe dovuto essere l'ex mister di Manzanese, San Daniele e Tricesimo, Maurizio Bassi, lo scorso anno subentrato in corsa a Tony Geissa alla guida dell'Ancona. Bassi inizialmente aveva detto sì all'accordo, ma poi ha declinato, perché non convinto pienamente dall'organico rossonero. Al suo posto siederà Gianfranco Varutti.
TUTOR SPECIALE - A fargli da tutor nel nuovo ruolo ha scelto un pezzo da novanta, visto che il vicepresidente sarà Mauro Braidot, da poco più di un anno residente a Fagagna ed ex numero uno del Pozzuolo. “La sua esperienza è nota a tutti - afferma Burelli - . A lui ho affidato il ruolo di responsabile del settore giovanile, perché gli stanno molto a cuore i giovani. E anche per la nostra comunità, il vivaio occupa un posto di prestigio”. Scelto anche il consiglio direttivo che comprenderà due ‘superstiti’ dell’era Lizzi, Luca Passerini e Claudio Rosso, a cui si aggiungono importanti new entry come Michele Persello, Gabriele Iaia, Mariano Tromba, Albino Di Bin, Mario Sebastianis, Claudio Bassi e il ‘mitico’ Luigino. Tutta gente di Fagagna. “Per i ruoli, a parte al compito assegnato a Braidot – va avanti Burelli – dobbiamo ancora decidere. D’altra parte siamo solo all’inizio dell’avventura”.
MERCATO - “Al momento ci sono alcune partenze certa come Volpatti, Dorigo e Montini. Per il resto attendiamo di capire le intenzioni degli altri, per poi eventualmente muoverci per tappare i buchi”. L’obiettivo per il prossimo campionato di Eccellenza si chiama salvezza. “Per noi sarebbe già un grandissimo risultato – chiude Burelli -. Anche se un altro dei nostri scopi è quello di valorizzare i giovani, anche per un discorso di budget. Se ne abbiamo di bravi in casa, perché non farli giocare?”.
STRETTA DI MANO CON IL COMUNE - Rapporti ottimi anche con l'amministrazione comunale, visto la storica conoscenza tra Burelli e l'assessore allo Sport, Eliano Persello, il quale ammette: "La gestine degli impianti spetta alla società, ma da parte nostra cercheremo di veNIrle incontro sui costi. E, se ce ne sarà la possibilità, investiremo ancora sulle strutture, anche dal punto di vista tecnologico". Le premesse, insomma, sono davvero buone.
Daniele Micheluz
ultimo aggiornamento 27 luglio 2010, 14:06






















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