Record di ascolti per Basaglia

Stasera su Rai uno andrà in onda l’ultima puntata della fiction ’C’era una volta la città dei matti’

Basaglia franco -

Fiction batte talent show. Domenica sera Raiuno ha vinto la sfida degli ascolti per il prime time con 'C'era una volta la città dei matti', la fiction con Fabrizio Gifuni nei panni del rivoluzionario psichiatra Franco Basaglia che con la sua opera portò alla chiusura dei manicomi-lager. La prima parte della miniserie, prodotta da Claudia Mori per la regia di Marco Turco, è stato il programma più visto con 5 milioni 442mila spettatori.

Si è 'fermato' a 4 milioni 920mila telespettatori totali il programma 'Amici di Maria De Filippi' su Canale5, che comunque è cresciuto negli ascolti ed ha ottenuto il suo record stagionale.

Questa sera andrà in onda  la seconda e ultima puntata.

A Trieste, città in cui maturò la riforma psichiatrica, si terrà il 12 febbraio la proiezione pubblica di 'C'era una volta la città dei matti", miniserie in due puntate dedicata a Franco Basaglia, presentata in anteprima al festival di Bar pochi giorni fa e che andrà in onda su Raiuno domenica 7 e lunedì 8 febbraio.

Grande attesa, dunque, in particolare a Trieste, per la messa in onda della fiction tv che ha ottenuto l'approvazione della figlia del professore, Alberta Basaglia.

Dopo il passaggio televisivo, la fiction sarà quindi proiettata a Trieste, dove saranno presenti il regista Marco Turco e il protagonista Fabrizio Gifuni.

Il film, una produzionedi Rai Fiction realizzata da Claudia Mori per Ciao ragazzi, è stato girato nei mesi scorsi fra Gorizia e Trieste - con un ruolo anche per l'attrice Giuliana Musso, friulana d'adozione -, proprio nei luoghi in cui Basaglia operò dal 1971 fino alla riforma della normativa nazionale sul disagio mentale e all'approvazione della legge 180, che scardinò in Italia la logica e la pratica dei manicomi.

"La prima volta che entrai all'ex ospedale psichiatrico San Giovanni di Trieste - ricorda Marco Turco - sapevo che mi stavomettendo su una strada lunga e difficile, ma non avevo idea delmondo in cui sarei entrato. E' stata l'esperienza basagliana a dindicarmi la strada da seguire, quella di stare con i pazienti,di conoscerli, di parlarci, di ascoltarli anche quando le coseche mi dicevano erano incomprensibili. I racconti delle loro sofferenze, delle torture subite, gli elettrochoc, lec ontenzioni, le umiliazioni andavano oltre la ricostruzione storica di quegli avvenimenti, entravano nel personale, nell'intimità e questo dava loro quella concretezza che io erotenuto a ricostruire attraverso la finzione. Questo è stato illeit-motiv di tutta la lavorazione del film: restituire la verità di quella vicenda".

La presentazione di Trieste avverrà nell'ambito dell'incontro internazionale 'Trieste 2010: che cos'é 'SaluteMentale'?", promosso dal Dipartimento di salute mentale del capoluogo giuliano e articolato in dialoghi, colloqui, letture magistrali e dibattiti, proiezioni, spettacoli e mostre.

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8 febbraio 2010, 18.13



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