La verità di Violino

L’assessore regionale risponde alle bordate da maggioranza e minoranza sulla vicenda del vino Friulano

Claudio Violino - L'assessore regionale Claudio Violino
L'assessore regionale Claudio Violino

Vivace scambio di battute in Consiglio regionale tra l’assessore all’Agricoltura Claudio Violino e i consiglieri Enzo Marsilio del Pd e Roberto Marin del Pdl, che lo avevano interrogato in merito ai fondi sul vino Friulano. L’assessore ha iniziato il suo intervento spiegando ai colleghi l’iter di elargizione dei contributi da parte del Ministero e facendo un rapido riepilogo delle tappe della questione e dello stato delle operazioni: il 3 aprile 2009 il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha assicurato formalmente l’elargizione di otto milioni di ruro alla Regione per la realizzazione della promozione del’ex Tocai. Contestualmente, la Regione si impegnava a compartecipare con le proprie risorse finanziarie per ulteriori due milioni.

Il 25 novembre 2009 venivano trasferiti all’Ersa fondi statali e regionali per l’attuazione del progetto per un importo di tre milioni di euro, delegando di fatto all’agenzia regionale di sviluppo rurale l’esecuzione operativa del progetto e, quindi, la gestione del budget.

Lo scorso 21 gennaio la Regione ha ricevuto dal Ministero una copia del Decreto Ministeriale con la quale le veniva concesso un ulteriore finanziamento di tre milioni di euro, in attesa della registrazione da parte dell’Ufficio centrale di bilancio. Il 9 febbraio la Regione ha richiesto al Ministero di concedere la disponibilità dei rimanenti quattro milioni concordati.

Allo stato attuale l’Ersa ha, quindi, a disposizione tre milioni impegnabili all’approvazione dal bilancio consuntivo 2009; altri 3 milioni saranno disponibili mediante decreto del Direttore del Servizio produzioni agricole, mentre i rimanenti 4 milioni devono ancora essere fisicamente impegnati a favore  della Regione da parte del Ministero.

Violino, è stato poi sollecitato dai due Consiglieri a fare qualche precisazione relativa alla presenza regionale a Vinitaly di Verona, la più importante fiera vinicola italiana.

“La partecipazione a Vinitaly – ha spiegato Violino - è stata affidata a Turismo Fvg. Quindi, nonostante il regime di collaborazione che lega Agricoltura e Turismo e nello specifico Ersa e Turismo Fvg, le scelte strategiche e operative sono di competenza di un altro Assessorato, a cui rimando il quesito”.

Al termine della seduta consiliare, Violino ha voluto poi fare alcune precisazioni.

“La scelta dell’Ersa non è casuale – ha spiegato -, ci permette di dare una regia univoca e condivisa alla promozione del vino. Stiamo avviando le fasi preliminari del progetto e abbiamo piena fiducia nei mezzi e nelle professionalità di questo ente, che ha dimostrato il suo valore con il recente, pieno successo della partecipazione ad Agriest. Ci sarà il tempo e il luogo per coinvolgere gli operatori del mondo vitivinicolo, ma sempre sotto la direzione segnata dall’Ersa e, auspico, attraverso le associazioni di categoria. Questa è una partita troppo importante, per questo è fondamentale fare massa critica, che ognuno abbia ben chiaro il proprio ruolo. I fondi sono stati stanziati espressamente per la promozione del vino Friulano, non di questa o quella azienda, per cui la promozione coinvolgerà tutti, ma avrà una gestione e un’impronta istituzionale”.

Violino ha poi concluso con una battuta sul Prosecco.
“Sulla Dop interregionale ci è stata concessa una grossa opportunità – ha dichiarato -. Come Regione abbiamo anche stanziato 500mila euro per gli interventi sul costone carsico: dunque la buona volontà da parte nostra non manca. Tuttavia, certe posizioni oltranziste di rifiuto della Dop costituiscono un grosso autogol per il Carso e per tutto il comparto vitivinicolo, oltre a denotare la mentalità di campanile che troppo spesso domina questo settore. Dire, poi, che si è voluto favorire il Veneto è strumentale e denota una scarsa conoscenza della vicenda”.

5 marzo 2010, 16.45

 



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