Dopo aver ottenuto l'unanimita' in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, la legge contro la vivisezione e' entrata in vigore con la pubblicazione sul Bur.
"Una societa' civile, al di la' dell'aspetto inerente la vita e la morte degli animali, puo' e deve evitare, per quanto possibile, ogni forma di sofferenza fisica e psicologica agli stessi", commenta il presentatore della legge, il consigliere dell'Udc Giorgio Venier Romano.
Il testo originario prevedeva il divieto, su tutto il territorio regionale, dell'allevamento, utilizzo e cessione di animali ai fini di sperimentazione. Nel frattempo pero', la Corte costituzionale aveva rilevato l'illegittimita' di analoghe disposizioni legislative approvate dalla Regione Emilia Romagna, per cui il testo uscito dall'Aula e' stato opportunamente adattato.
"La nuova legge - spiega Venier Romano - impegna la Regione a sostenere e promuovere la diffusione di metodologie sperimentali innovative che non prevedano l'uso di animali vivi, con appositi accordi con universita' e istituti scientifici, a cui verranno erogati finanziamenti per la realizzazione di tali interventi. Verra' inoltre istituito un Comitato etico regionale per la sperimentazione animale, nel quale sara' garantita la presenza di rappresentanti dei veterinari e delle associazioni di protezione animale. Il Comitato riferira' alla Commissione consiliare competente - conclude l'esponente dell'Udc - sui risultati dell'attivita' svolta".
E soddisfazione per l'entrata invigore della legge regionale contro la vivisezione è stata manifestata dal presidente nazionale dell'Enpa (Ente nazionale protezione animali), Carla Rocchi.
Rocchi ha espresso, in particolare, "grande apprezzamento per il provvedimento con cui la Regione si impegna a promuovere la diffusione di metodologie sperimentali innovative che non prevedano l'uso di animali vivi.
Sono passati 17 anni da quando sono stata relatrice del disegno di legge che prevede l'obiezione di coscienza alla sperimentazione animale; dopo tanto tempo lo spirito di quella legge (la 413/1993) trova piena risposta nell'iniziativa della Regione Friuli Venezia Giulia che, ancora una volta, si distingue per civiltà, sensibilità e lungimiranza".
"Una societa' civile, al di la' dell'aspetto inerente la vita e la morte degli animali, puo' e deve evitare, per quanto possibile, ogni forma di sofferenza fisica e psicologica agli stessi", commenta il presentatore della legge, il consigliere dell'Udc Giorgio Venier Romano.
Il testo originario prevedeva il divieto, su tutto il territorio regionale, dell'allevamento, utilizzo e cessione di animali ai fini di sperimentazione. Nel frattempo pero', la Corte costituzionale aveva rilevato l'illegittimita' di analoghe disposizioni legislative approvate dalla Regione Emilia Romagna, per cui il testo uscito dall'Aula e' stato opportunamente adattato.
"La nuova legge - spiega Venier Romano - impegna la Regione a sostenere e promuovere la diffusione di metodologie sperimentali innovative che non prevedano l'uso di animali vivi, con appositi accordi con universita' e istituti scientifici, a cui verranno erogati finanziamenti per la realizzazione di tali interventi. Verra' inoltre istituito un Comitato etico regionale per la sperimentazione animale, nel quale sara' garantita la presenza di rappresentanti dei veterinari e delle associazioni di protezione animale. Il Comitato riferira' alla Commissione consiliare competente - conclude l'esponente dell'Udc - sui risultati dell'attivita' svolta".
E soddisfazione per l'entrata invigore della legge regionale contro la vivisezione è stata manifestata dal presidente nazionale dell'Enpa (Ente nazionale protezione animali), Carla Rocchi.
Rocchi ha espresso, in particolare, "grande apprezzamento per il provvedimento con cui la Regione si impegna a promuovere la diffusione di metodologie sperimentali innovative che non prevedano l'uso di animali vivi.
Sono passati 17 anni da quando sono stata relatrice del disegno di legge che prevede l'obiezione di coscienza alla sperimentazione animale; dopo tanto tempo lo spirito di quella legge (la 413/1993) trova piena risposta nell'iniziativa della Regione Friuli Venezia Giulia che, ancora una volta, si distingue per civiltà, sensibilità e lungimiranza".
6 marzo 2010, 13.25























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