Ennesima tragedia della montagna appena oltre il confine sloveno, dove ha perso la vita uno sciatore di 4o anni, David Fajt, di Savogna d'Isonzo.
L'uomo è precipitato, tradito da una raffica di Bora, mentre si trovava sul monte Nero, in Slovenia, con alcuni amici, come riferisce l'Ansa, secondo quanto riportato da una nota stampa dell'agenzia di stampa slovena Sta. Fajt è precipitato in un canalone poco dopo le 8.30 del mattino di domenica 7 marzo, mentre stava per attrezzarsi per un'escursione sugli sci. A dare l'allarme i due amici di Savogna che erano con lui. Il corpo senza vita di Fajt è stato recuperato soltanto dopo le 13.30 dalle squadre del soccorso alpino partite da Tolmino.
Le temperature di questi giorni hanno reso instabile il manto nevoso, permettendo il distacco di un lastrone di neve ghiacciata che ha fatto precipitare Fajt per oltre 900 metri.
Fajt lavorava come dipendete di un'azienda che si occupa di macchine distributrici di caffè.
L'uomo è precipitato, tradito da una raffica di Bora, mentre si trovava sul monte Nero, in Slovenia, con alcuni amici, come riferisce l'Ansa, secondo quanto riportato da una nota stampa dell'agenzia di stampa slovena Sta. Fajt è precipitato in un canalone poco dopo le 8.30 del mattino di domenica 7 marzo, mentre stava per attrezzarsi per un'escursione sugli sci. A dare l'allarme i due amici di Savogna che erano con lui. Il corpo senza vita di Fajt è stato recuperato soltanto dopo le 13.30 dalle squadre del soccorso alpino partite da Tolmino.
Le temperature di questi giorni hanno reso instabile il manto nevoso, permettendo il distacco di un lastrone di neve ghiacciata che ha fatto precipitare Fajt per oltre 900 metri.
Fajt lavorava come dipendete di un'azienda che si occupa di macchine distributrici di caffè.
7 marzo 2010, 20.30























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