Un imprenditore friulano che nascondeva redditi per oltre 1,5 milioni di euro, ricavati da attivita' economiche in Austria ma non denunciati, e' stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Pordenone.
L'indagine, condotta dalla Brigata di Maniago (Pordenone), e' stata avviata alla fine del 2008. Per la ricostruzione del volume d'affari dell'imprenditore, che non aveva mai presentato le dichiarazioni dei redditi, dell'Iva e dell'Irap, i militari hanno monitorato numerosi conti correnti a lui riconducibili.
Le Fiamme Gialle pordenonesi hanno portato a termine negli ultimi giorni un'importante attivita' d'indagine che ha condotto alla denuncia di un imprenditore friulano. L'operazione, spiega una nota, ha avuto avvio verso fine del 2008. Grazie alla pazienza e alla tenacia dei finanzieri l'attivita' di servizio ha permesso complessivamente di constatare elementi positivi di reddito non dichiarati e non contabilizzati per 1,5 milioni di euro, Iva dovuta su operazioni attive per 100.000 euro e un'Iva relativa per 216.271,10 euro. E' stata segnalata altresi' una maggiore base imponibile ai fini Irap per circa un milione di euro. Per la ricostruzione del reale volume d'affari conseguito dall'imprenditore, che tra l'altro non aveva mai presentato le prescritte dichiarazioni ai fini delle Imposte sui redditi, dell'Iva e dell'Irap, i militari hanno fatto ricorso allo specifico strumento delle indagini finanziarie al fine di rilevare tutti i movimenti dei numerosi conti correnti riconducibili all'imprenditore.
Inoltre, avendo rinvenuto nell'ambito di una perquisizione domiciliare documentazione bancaria relativa a diversi conti correnti esteri, in particolare svizzeri ed austriaci, riconducibili allo stesso imprenditore, i finanzieri, coordinati dal Pm Annita Sorti, operando nell'ambito di una specifica rogatoria internazionale, si sono recati in territorio estero, collaborando a stretto contatto con le locali autorita', al fine di dare esito alle richieste dell'A.G. Pordenonese.
L'imprenditore, infatti, forte del fatto di operare prevalentemente nel commercio ''estero su estero'' e ritenendo di aver ben occultato le sue ulteriori attivita' commerciali e il proprio patrimonio finanziario in Austria, in cui vige un ''forte'' segreto bancario, costituzionalmente tutelato, in Italia ha omesso di adempiere a qualsivoglia obbligo di natura dichiarativa.
L'attivita' in questione rientra nell'ambito del piu' vasto piano di contrasto all'evasione fiscale internazionale predisposto dal Comando Regionale Friuli Venezia Giulia della Guardia di Finanza di Trieste.
8 marzo 2010, 9.20























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