Un ordigno della Seconda guerra mondiale è stato ritrovato a Osoppo, sul greto del fiume Tagliamento.
Sarà, quindi, necessario renderlo del tutto inoffensivo e a questo ci penseranno gli artificieri tra una settimana, al massimo due in caso di maltempo, fanno sapere dal Comune.
A darne notizia è il sindaco Luigino Bottoni che spiega che “la bomba è stata individuata all’interno del nostro territorio comunale, in corrispondenza del lato nord-ovest del Colle di San Rocco-Parco della Colonia. Si tratta di una bomba d’aereo da 500 libbre di peso (corrispondono a quasi 227 chili, ndr), risalente alla Seconda guerra mondiale”.
L’ordigno con tutta probabilità è stato rilasciato durante uno dei raid aerei che interessarono anche le zone del Gemonese nel corso dell’ultimo conflitto.
“L’intervento degli artificieri per farla brillare – aggiunge Bottoni – è già stato fissato per martedì 16 marzo. In caso di maltempo verrà però rinviato alla settimana successiva. Durante l’esecuzione di tale procedura, per motivi di sicurezza, e' previsto per tutto il tempo che sarà necessario il divieto di accesso e transito nell'area di brillamento e nei 300 metri adiacenti”.
Sarà, quindi, necessario renderlo del tutto inoffensivo e a questo ci penseranno gli artificieri tra una settimana, al massimo due in caso di maltempo, fanno sapere dal Comune.
A darne notizia è il sindaco Luigino Bottoni che spiega che “la bomba è stata individuata all’interno del nostro territorio comunale, in corrispondenza del lato nord-ovest del Colle di San Rocco-Parco della Colonia. Si tratta di una bomba d’aereo da 500 libbre di peso (corrispondono a quasi 227 chili, ndr), risalente alla Seconda guerra mondiale”.
L’ordigno con tutta probabilità è stato rilasciato durante uno dei raid aerei che interessarono anche le zone del Gemonese nel corso dell’ultimo conflitto.
“L’intervento degli artificieri per farla brillare – aggiunge Bottoni – è già stato fissato per martedì 16 marzo. In caso di maltempo verrà però rinviato alla settimana successiva. Durante l’esecuzione di tale procedura, per motivi di sicurezza, e' previsto per tutto il tempo che sarà necessario il divieto di accesso e transito nell'area di brillamento e nei 300 metri adiacenti”.
9 marzo 2010, 16.35
























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