La Regione Friuli Venezia Giulia ha stanziato 500 mila euro per far fronte ai primi interventi per arginare i danni causati dal maltempo che sta colpendo la regione. Il provvedimento e' stato adottato con un decreto d'urgenza dall'assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi. La Regione, inoltre, ha deciso di chiedere al Governo la dichiarazione di stato di emergenza per l'eccezionale situazione meteo.
La Bora sta imperversando anche in Friuli: dal Cividalese al Cervignanese fino a Udine. Le forti raffiche di vento hanno causato danni a strutture, abitazioni e capannoni industriali in tutta la provincia.
I Vigili del fuoco del compartimento provinciale sono impegnati da ieri sera in centinaia di interventi. In particolare il vento ha divelto alberi e spezzato rami, rotto comignoli, tegole e cornicioni. Non sono stati segnalati danni a persone.
Trieste
Nel primo pomeriggio Trieste è stata investita da una violenta bufera di neve e Bora. La citta' si sta rapidamente imbiancando nonostante la furia del vento faccia precipitare i fiocchi, molto grossi, con grandi evoluzioni e vortici. Stanno gia' iniziando le prime difficolta' nella circolazione stradale, perche' la neve, come cade al suolo, forma uno strato sdrucciolevole.
Grandi difficolta' per chi deve rincasare, soprattutto nelle parti della citta' collinari, dove le strade scoscese diventano subito impercorribili. Intanto, si e' saputo che il sindaco della citta', Roberto Dipiazza, vuole chiedere lo stato di calamita'.
Aeroporto
Un volo dirottato, una cancellazione e qualche ritardo: sono gli effetti del maltempo di oggi sull'operativita' dell'aeroporto di Trieste-Ronchi dei Legionari (Gorizia). Il forte vento e la neve hanno creato qualche problema, ma l'aeroporto - spiegano dalla societa' di gestione - e' completamente operativo. Stamani il primo volo Alitalia in arrivo da Roma e' stato dirottato a Venezia, perche' il comandante, considerate le forti raffiche di vento, ha preferito evitare l'atterraggio a Ronchi.
Air France ha cancellato precauzionalmente il volo giornaliero in arrivo da Parigi, ed e' dunque stato cancellato anche quello diretto alla capitale francese. Il volo Ryanair da Londra e' arrivato con un'ora di ritardo, non imputabile pero' al maltempo. Gli altri voli hanno subito solo leggeri ritardi: nonostante la neve e la temperatura, ferma sullo zero, la pista e' operativa.
Accanto alla massima di bora dei 152 chilometri orari registrata nella prima mattinata nel capoluogo regionale, forti raffiche hanno sferzato anche Monfalcone (velocita' massima 125 km/ora), Lignano (90 km/ora), Doberdo' (86 km/ora) e Grado (79 km/ora), segnala la Sala operativa della Protezione civile di Palmanova (Udine).
Dal pomeriggio di martedì alle 10.30 di oggi, riferisce Riccardi, sono complessivamente intervenuti sul territorio 206 volontari dei Gruppi comunali di Protezione civile, con l'ausilio di una cinquantina di mezzi. I volontari sono stati impegnati soprattutto per il taglio di rami pericolanti, per la rimozione di alberi caduti, per lo spargimento di sale e, piu' in generale, per il monitoraggio del territorio.
Le previsioni meteo per il pomeriggio di oggi indicano un leggero calo del vento di bora, che a Trieste dovrebbe attestarsi sui 100 chilometri all'ora, mentre nevicate sparse e discontinue interesseranno tutto il territorio regionale sino a questa notte.
Dal pomeriggio di ieri alle 10.30 di oggi, indica l'assessore Riccardi, sono complessivamente intervenuti sul territorio 206 volontari dei Gruppi comunali di Protezione civile, con l'ausilio di una cinquantina di mezzi.
Volontari in azione
I volontari sono stati impegnati soprattutto per il taglio di rami pericolanti, per la rimozione di alberi caduti, per lo spargimento di sale e, più in generale, per il monitoraggio del territorio.
Le previsioni meteo per il pomeriggio di oggi indicano un leggero calo del vento di bora, che a Trieste dovrebbe attestarsi sui 100 chilometri all'ora, mentre nevicate sparse e discontinue interesseranno tutto il territorio regionale sino a questa notte.
Le folate di vento hanno raggiunto velocità da record. Tra le 8 e le 9 di questa mattina, infatti, l'Osservatorio meteo dell'Arpa ha segnalato una raffica di 152 chilometri orari, un record assoluto dagli anni '90, cioe' da quando si e' cominciato a registrare il vento con apparecchiature sofisticate e particolarmente attendibili.
A Trieste, però, da ieri la bora spazza la città con velocità che hanno raggiunto velocità superiori ai 100 chilometri all'ora e anche questo dato, hanno fatto sapere all'Osmer, e' un record assoluto.
La bora, anche se meno forte, sta spazzando anche il Friuli e a Udine da questa mattina i mezzi spargisale sono già al lavoro per prevenire l'eventuale formazione di ghiaccio sulle strade.
Anche Enel ha dichiarato lo stato di allerta per le aree diUdine, Pordenone e Monfalcone (Gorizia) fino alle ore 8 del 12marzo, con presidi del servizio elettrico e mezzi con gruppielettrogeni.
Disagi nel porto
Tanti anche i disagi causati da questa ondata di maltempo. Tre navi traghetto sono state fermate al largo del porto di Trieste, a causa del forte vento di bora che ha causato il fermo delle attività dello scala, informa la capitaneria di porto del capoluogo giuliano che continua a monitorare la situazione anche sulla base dell'allerta meteo dell'Osservatorio regionale dell'Arpa e della Protezione civile del regionale.
Le tre imbarcazioni, provenienti dalla Turchia, hanno a bordo Tir merci e vengono fatte costeggiare il tratto di mare compreso tra Trieste e Punta Salvore (Slovenia). La situazione non dovrebbe mutare per le prossime 24/36 ore.
In due giorni, a Trieste i pompieri sono gia' intervenuti oltre 150 volte. Ieri sera, in una via della citta' e' addirittura caduto un palo della luce. Gran lavoro anche per i pompieri di Gorizia, impegnati nella loro provincia in analoghi interventi dei colleghi triestini.
Per chi deve viaggiare
Il Dipartimento della protezione civile nazionale invita i cittadini a evitare di viaggiare in auto nelle zone interessate dalla neve, sottolineando chele abbondanti nevicate che si stanno registrando in queste ore dovrebbero proseguire per altre 24 ore.
"La situazione è già abbastanza severa - spiega il responsabile emergenze del Dipartimento, Fabrizio Curcio – e dunque, per non aggravare la rete viaria che risulta già appesantita, è opportuno mettersi in auto solo se strettamente necessario".
In particolare, fanno notare al Dipartimento, le situazioni più a rischio sono quelle dell'Appennino centrale tra l'Emilia Romagna, la Toscana, le Marche, l'Umbria, l'Abruzzo e il Molise.
Clicca qui per conoscere le previsioni meteo dell'Osmer regionale.
ultimo aggiornamento 10 marzo 2010, 20.45























Festa fra le nuvole
Tozzi incanta Majano
Newton a Udine
I più belli di Udine
Palloncini per cuccioli
Lo spreco corre in clinica
Cocktail a Lignano
Gatto nero, gatto bianco
Quelli dello struzzo
Miss da crociera



