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Se in Coppa Uefa dinanzi ad una squadra decisamente forte l'Udinese ha faticato, in campionato dinanzi ad una squadra imprecisa come poche e falcidiata da assenze, i bianconeri impongono la loro legge e ora volano davvero: il campionato d'accordo è appena cominciato ma l'essere lassù è motivo d'orgoglio e che mette la squadra di Marino in rampa di lancio.
Starà a lei spiccare definitivamente il volo. Senza illusioni però, perchè per rimanere in vetta non basta essere una buona squadra. Per cui bisogna far tesoro degli errori commessi, come quelli di giovedi in Uefa, e porre rimedio, sapendo bene che la maturazione di tanti giovani non può e non deve essere immediata. Col Toror non è stato facile. la stanchzza si è sentita, ma le grandi squadra sanno soffrire e pungere al momento giusto - o almeno così si dice - ed in effetti l'Udiense ha fatto esattamente questo. LA PARTITA - A sorpresa marino sceglie di tenere fuori il solo Di Natale, confermando quindi la squadra vista col Dortmund. Nel Torino nessuna novità rispetto alle formazioni annunciate, con i granata comunque minati d amolte assenze. Sono i Granata però ad apparire più vivaci e al 5° gli viene annullato un gol per fuorigioco a Bianchi. La stanchezza accumulata giovedi in Uefa si fa sentire sulle gambe e firse anche sulla testa dei Bianconeri, che non arrivano a velocizzare la manovra e che subiscono spesso l'iniziativa del Torino, specie sulla fascia destra, mentre la squadra di Marino tenta troppe pecussioni per vie centrali che non portano molte occasioni. Imprcisioni nei disimpegni poi regalano palloni importanti a Bianchi & C, che però non sfruttano al meglio. In queste condizioni la partita stenta a decollare, anche se nel finale del primo tempo l'Udinese sembra farsi più intraprendente, e al 45° su una indecisione della difesa del Toro, Quagliarella ne approfitta e insacca il gol del vantaggio. La ripresa vede il Toro alla ricerca del pari e l'Udinese che cerca di controllare tenendo i ritmi della gara bassi, non disdegnando però le ripartenze a lei tanto care, che la difesa del Toro sembra soffrire particolarmente. I Granata cercano di correre ai ripari con qualche cambio, ma il prodotto non sembra cambiare nonostante i fattori siano cambiati. E l'Udinese chiude sempre con Quagliarella, in contropiede come piace a lei. 2-0 e primo posto in calssifica. TRA I SINGOLI bene la difesa, soprattutto Domizzi e Ferronetti, mentre nel mezzo la stanchezza si sente, anche se D'Agostino in odore d'azzurro si è messo in evidenza. Davanti Sanchez sarà sempre più marcato a vista, ma se parte in velocità in pochi riusciranno a fermarlo. CONCLUSIONI - Ora intanto però si è lassù, alla faccia di tutte quelle che spendono e spandono e ottengono gli stessi risultati di chi acquista oculatamente e ottiene il massimo con intelligenza e oculatezza. E' il caso di Domizzi, acquisto determinante che ha dato impulso a tutta la retroguardia, ma anche il caso di Isla, maturato tanto da sembrare inamovibile. Insomma i fiori sull'etichetta sono meravigliosi. Sono stati piantati e primi segnali sono ottimi. Appuntamento a primavera quando saranno sbocciati per i giudizi definitivi.
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