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Scritto da Monica Valendino   
Martedì 17 Novembre 2009 04:00

http://www.wuz.it/ansa/la/12/2008-08-12_112259682.jpgDi STEFANO MARCHESI
SEGNALE DI MATURITA’ La vicenda del botta e risposta tra Gianpaolo Pozzo e Pasquale Marino si è conclusa esattamente come auspicavo nel precedente editoriale, ovvero con una dichiarazione distensiva del Paron, che ha voluto ridare serenità laddove si erano creati attriti o, se vogliamo, semplici incomprensioni.
Approfittando della sosta del campionato, il Paron ha utilizzato lo strumento più consono, ovvero il sito ufficiale della Società, per sgombrare il campo da ogni fraintendimento e ricreare un clima disteso tra proprietà, squadra e tecnico. Attraverso le sue parole sull’organo ufficiale dell’Udinese, ha dimostrato attenzione, buonsenso e responsabilità. 

“Attenzione”, perché ha capito che parlare tramite il sito ufficiale consente l’azzeramento di polemiche, malintesi e fraintendimenti da parte di stampa, tifosi e addetti ai lavori in generale. “Buonsenso e responsabilità”, perché ha corretto il tiro, tutelando l’equilibrio tra società e squadra, oltre che l’armonia all’interno dell’ambiente friulano.
Da parte della Proprietà è un segnale di maturità - sia ben inteso, sotto il profilo della comunicazione - che fa ben sperare per il futuro.

FUTURO BIANCONERO Merita un doveroso approfondimento la settimana azzurra di Antonio Candreva. In mezzo a tanti stranieri, Antonio può veramente rappresentare il vero uomo nuovo dell’Udinese e della Nazionale.
Per età, qualità e prospettive, il futuro è suo: affermarsi definitivamente in una squadra che gli consenta di fare un campionato tranquillo, lontano dalla palude della zona retrocessione, magari con qualche ambizione europea, lo aiuterebbe nel suo percorso di crescita professionale. A questo si aggiunga il fatto di lavorare e giocare con maggiore continuità al fianco elementi del calibro di Di Natale e D’Agostino.
Conoscendolo personalmente, ho avuto modo di apprezzarne la serietà e l’umiltà. Se avrà la capacità e la fortuna di trovare il ruolo più adatto alle sue caratteristiche, è destinato a una carriera da protagonista assoluto. Per caratteristiche e posizione in campo lo vedo molto simile a Snejder, ha qualità, velocità e tecnica da grande giocatore.
L’Udinese ha avuto la lungimiranza di acquistarne il cartellino quando era quasi sconosciuto, ora ha la grande opportunità di poter puntare su di lui: sarebbe un peccato che il ragazzo non facesse parte del progetto tecnico bianconero dei prossimi anni.

CALCIO E RINNOVAMENTO Ho appreso delle dimissioni - al momento in cui scrivo non ancora ufficiali - di Andrea Magro dall’Udinese. Non ho avuto il privilegio di conoscerlo personalmente, ma di lui ho sentito dire un gran bene da fonti che godono della mia incondizionata stima. Conosco poco la vicenda nello specifico, ma dispiace che ancora una volta un uomo di sport, ricco di valori umani, etici e morali, non trovi la sua giusta collocazione all’interno di una società calcistica.
L’esperienza vissuta da Giampaolo Montali - prima nel c.d.a. della Juventus e ora alla Roma come coordinatore e ottimizzatore delle risorse umane dell´area sportiva - insegna che uomini di sport dotati di spiccate doti manageriali e organizzative, oltre che di mentalità vincente, possono tornare molto utili a un calcio ancor oggi volutamente e colpevolmente autoreferenziale.
Un sistema che purtroppo vive riciclando anche personaggi di discutibile professionalità, che nella maggioranza dei casi hanno l’unico merito di aver preso a calci un pallone. Sarebbe auspicabile, piuttosto, che il Sistema Calcio si rinnovasse a tutti i livelli, manageriale e tecnico.
Formando innanzitutto giovani dirigenti e tecnici attraverso la FIGC e la Lega Calcio, secondo un sistema meritocratico non legato esclusivamente alle presenze collezionate in Serie A o in Nazionale dai candidati. In secondo luogo, formando dei professionisti specializzati nei settori del marketing e della comunicazione, per gestire quell’enorme patrimonio di immagine e visibilità che consente al calcio italiano di sopravvivere, grazie ai milioni di euro provenienti da sponsorizzazioni e diritti televisivi. Un sogno? Può darsi. Ma sognare, in fondo, non costa nulla.

 

 


 

STEFANO MARCHESI è stato responsabile della comunicazione per molti anni tra Hellas Verona e Udinese. Attualmente si occupa di consulenza d'immagine e comunicazione integrata, oltre a fare l'opinionista sportivo per l'emettente locale veronese Telenuovo.

Ultimo aggiornamento Domenica 22 Novembre 2009 07:52
 
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