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Ciclismo ronchese in lutto per la scomparsa del corridore Roberto Moimas

Vincitore del titolo italiano allievi nell'82 ha coltivato fino all'ultimo la passione

Ciclismo ronchese in lutto per la scomparsa del corridore Roberto Moimas

Il mondo del ciclismo è in lutto. Roberto Moimas, 51 anni, era uno di quegli atleti che facilmente possono essere definiti dei ‘fuoriclasse’. E ieri, in un incidente a Monfalcone, se n’è andato.

Lo piangono anche i sodalizi sportivi ronchesi, che lo avevano visto militare fin da fanciullo sulla due ruote che da sempre aveva avuto nel sangue. Già da giovanissimo correva per le vie di Selz, suo paese natale, e poi negli esordienti del Pedale Ronchese. Una passione che aveva coltivato sostenuto dai genitori, Ennio e Luciana. Arrivando a raggiungere il titolo italiano nella categoria allievi nel settembre del 1982, disputando la gara del campionato Aics proprio a Ronchi, quando riuscì in volata, tra il sostegno del pubblico e l’immensa felicità dell’allenatore Roberto Fontana e del presidente Gianni Miglia, a tagliare il traguardo.

Quindi dritto nella categoria juniores e nel 1984 l’arrivo di un altro successo, questa volta nella Coppa Montes, organizzata dall’Anpi: è il giro di boa, che lo porta a salutare gli amici di Ronchi verso altre destinazioni, come Caneva e Verona.

“Un grande uomo ed un grande corridore, uno dei più forti corridori che io abbia conosciuto” racconta Giuliano Furlan, direttore sportivo del Pedale Ronchese, “ma anche una persona buona, altruista e dal carattere forte. Ha percorso nella nostra società tutta la sua carriera prima di approdare alle categorie superiori e, anche quando ha smesso, ha continuato a darci una mano e ad esserci vicino. Nella nostra sede di via dell'Aeroporto la foto che testimonia la sua vittoria al campionato italiano ha un posto d'onore e lo avrà sempre. Sono dispiaciuto di questa notizia, così come lo sono tutti i miei colleghi ed i tanti amici che aveva in questo sodalizio”.

Una passione che non aveva affatto mollato e che era riuscito a far amare anche ai due figli. Il ricordo degli amici, ancora, in sella allo scooter a fare da scorta tecnica durante le gare ciclistiche della regione.

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