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Contributi ai volontari: le associazioni non sono convinte

Il regolamento regionale poteva essere migliore, vanno perseguiti gli obiettivi della legge di riforma

Contributi ai volontari: le associazioni non sono convinte

La Regione ha pubblicato sull'ultimo Bollettino Ufficiale, il regolamento per il sostegno alle associazioni di volontariato, in attuazione della legge 23 del 2102, dal titolo nuova "Disciplina organica sul volontariato e sulle associazioni di promozione sociale". Quest'anno, come previsto nella finanziaria regionale 2015, verranno distribuiti 800mila euro per formazione, acquisto attrezzature, copertura assicurativa e sostegno a progetti di particolare rilevanza. Meno della metà dello stanziamento regionale del 2010, a fronte di bisogni sociali in costante aumento. A intervenire è il Comitato regionale del volontariato, organismo che rappresenta le associazioni di volontariato del Friuli Venezia Giuli nei rapporti con enti e istituzioni.

"A nome dei volontari del Comitato regionale - commenta il presidente Giorgio Volpe (nella foto assieme all'assessore regionale Gianni Torrenti) - esprimo soddisfazione per un provvedimento atteso, che rappresenta un passo necessario nell'attuazione della legge avvenuta ormai più di due anni fa. I regolamenti più importanti ci sono, attendiamo la convocazione dell'assemblea delle Associazioni di Promozione Sociale e l'insediamento del loro Comitato regionale per poter poi lavorare con tutti gli organismi previsti nello spirito della nuova normativa.

Nel merito del nuovo regolamento, il Comitato Regionale del Volontariato non ha avuto la possibilità di un confronto allargato ne di uno scambio previo con gli uffici che lo hanno predisposto per valutare a fondo le importanti modifiche introdotte. Suscita dubbi per esempio il limite minimo di 200 euro introdotto al contributo per assicurazioni, che rischia di tagliare fuori molte piccole realtà che con pochi volontari fanno cose molto significative. Per i progetti vengono ridotti gli anticipi concessi e chiesto un maggiore cofinanziamento alle associazioni. Si introduce un sistema di premio per le iniziative in rete e si dovrà valutare se riuscirà davvero a favorire un migliore uso delle risorse, promuovendo più sinergie e collaborazione.
Per questi e altri dubbi abbiamo chiesto all'Assessore Torrenti di considerare il regolamento sperimentale per un anno, per procedere ad una sua revisione entro la fine del 2015. Il Comitato invita pertanto le associazioni a valutare insieme punti di forza e di debolezza del nuovo strumento e a farci pervenire pareri e suggerimenti in vista della prossima verifica".

"Nel percorso di scrittura della nuova legge - continua Volpe -  come volontari abbiamo sognato e condiviso con il Consiglio regionale l'idea di un nuovo rapporto tra istituzioni e realtà sociali, superando una contrapposizione ormai antistorica tra burocrazia e cittadini a favore di nuove modalità collaborative e di confronto, pur nel rispetto dei distinti ruoli e responsabilità. Ci auspichiamo che l'attuazione della nuova normativa su volontariato e associazionismo, che sta muovendo ora i primi passi, possa essere l'occasione per sperimentare queste nuove modalità, nella convinzione che sia la strada migliore per usare bene le risorse pubbliche e per realizzare politiche sociali più efficaci e più incisive in risposta ai bisogni della collettività".

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