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Greenpeace contro Putin

L'associazione ambientalista ha manifestato a Roma all'arrivo delle autorità russe, chiedendo la liberazione degli attivisti Arctic30, accusati di vandalismo. Domani a Trieste si preannunciano altre proteste

Greenpeace contro Putin

Questa mattina a Roma, in occasione della visita in Italia del Presidente Putin, atteso domani in una Trieste blindata, e degli incontri istituzionali previsti con il Papa e i rappresentanti del governo italiano, un gruppo di attivisti di Greenpeace Italia ha lanciato un appello per la liberazione definitiva degli Arctic30, ancora accusati di vandalismo.
Gli attivisti, accompagnati da un orso polare, hanno esposto striscioni con il messaggio “Liberate Cristian” e “Free the Arctic 30” davanti al Vaticano, Palazzo Chigi e al Quirinale dove si terranno gli incontri. Cristian d’Alessandro è uno dei membri dell’equipaggio dell’Arctic Sunrise che rischia ancora una pena di sette anni di carcere in Russia.
A tre giorni dalla decisione del Tribunale Internazionale del Mare (ITLOS) che, su richiesta dell’Olanda, ha ordinato al governo russo di procedere al rilascio dei nostri Arctic30 e al dissequestro della nave Arctic Sunrise, Greenpeace auspica che il Governo Russo si conformi a questa decisione.

«L’ITLOS ha sancito il diritto di tutti gli Arctic30 a essere liberi di lasciare la Russia. Chiediamo alle istituzioni italiane e al Santo Padre di sottolineare quanto sia importante che la Russia si conformi a questa decisione e lasci andare l’equipaggio e la nave» dichiara Giuseppe Onufrio, direttore Esecutivo di Greenpeace Italia.
29 attivisti di Greenpeace sono stati rilasciati su cauzione, ma per loro rimangono in piedi tutte le accuse e l’incertezza sul poter tornare o meno a casa. Per uno di loro, l’australiano Colin Russel, la detenzione è stata estesa di altri 3 mesi.
«Non siamo contro il Presidente Putin né contro il popolo russo. La nostra è una lotta per il bene dell’Artico e del nostro Pianeta. Non ci fermeremo fino a quando tutte le accuse saranno state ritirate, fino a quando tutti i 30 attivisti saranno liberi di lasciare la Russia e ritornare a casa e continueremo a lottare per salvare l’Artico» conclude Onufrio.

SOS RUSSIA A TRIESTE
Domani a Trieste sono in programma alcune manifestazioni pacifiche organizzate da una quarantina di associazioni.
Da Arcigay e Arcilesbica nazionale, ai Giovani democratici del Friuli Venezia Giulia. Dai Comitati provinciali Arci di Udine e Trieste fino a Sinistra Ecologia e Libertà, passando per Rifondazione Comunista Trieste, Movimento 5 Stelle Fvg, Casa internazionale delle donne, l’unione studenti del Fvg, la Cgil Fvg o le associazioni nazionali Uarr, Agedo e Famiglie Arcobaleno.
“PUTIN A TRIESTE: SOS RUSSIA” si svolgerà martedì 26 novembre, a Trieste dalle 11 davanti alla fontana di Piazza Sant'Antonio Nuovo, davanti Ponterosso.

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