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I genitori di Natascia Merlo chiedono giustizia

La bimba di Trivignano era morta all’ospedale di Padova in seguito a un intervento chirurgico

I genitori di Natascia Merlo chiedono giustizia

Continua la battaglia dei genitori della piccola Natalia Merlo, la neonata di neanche sette mesi deceduta poco più di un anno fa, il 26 settembre 2016, dopo un intervento a cui era stata sottoposta per una cardiopatia all’ospedale di Padova. La nascita di Natalia, il primo marzo del 2016 all'ospedale di Udine, era stata salutata come un grande evento a Trivignano Udinese, perché mamma Jenny, impiegata, di bimbi ne aveva dati alla luce contemporaneamente tre. Lei e il marito, Alessandro Merlo, imprenditore agricolo e assessore comunale, vantano diversi parti gemellari nelle rispettive famiglie.

I tre gemellini, un maschietto e due femminucce, tra le quali appunto Natalia, nascono con cesareo alla 35esima settimana: lievemente prematuri, ma stanno bene. Natalia è la più piccolina, ma pesa pur sempre 1.677 grammi e, soprattutto, cresce regolarmente, un chilo al mese, come i fratellini. Insomma, tutto procede per il verso giusto, finché uno dei periodici controlli evidenzia nella bimba un problema cardiaco: in particolare, un difetto interatriale tipo seno coronarico e un difetto interventricolare perimembranoso, non restrittivo, con ipertensione polmonare di grado sistemico secondaria ad un rilevante shunt sinistro-destro.

In accordo con i genitori, considerata la fama di cui gode l'ospedale di Padova per le patologie cardiache, da Udine contattano il centro patavino, dove si decide di procedere con un intervento chirurgico, prospettando ai genitori un rischio operatorio molto contenuto. Qualcosa, però, non funziona e la bimba, dopo un calvario di qualche mese, muore. La famiglia Merlo consente che sulla piccola sia eseguita l’autopsia: si attende una risposta dall’esame, ma da Padova non trapela nulla. E così, alla fine del 2016, i genitori di Natalia decidono di presentare un esposto con la richiesta di conoscere esattamente cosa sia successo alla loro piccola.

La Procura della Repubblica di Padova ha accolto la richiesta, aprendo un fascicolo per omicidio colposo, per ora contro ignoti. Il pm Francesco Tonon ha disposto una perizia medico legale. L’esame, a quanto riferiscono i legali della famiglia, avrebbe riscontrato palesi responsabilità dei sanitari nel decesso della gemellina. Perplessità sui tempi scelti per la delicata operazione al cuore, incompletezza della diagnosi pre-operatoria, inadeguatezze assistenziali, inquadrabili in termini di imprudenza, da parte del cardiochirurgo che ha eseguito il primo intervento, più di qualche riserva anche nella gestione post-operatoria della piccolissima paziente.

Alla luce di questa consulenza, la famiglia Merlo si aspetta ora giustizia, non solo per loro, quanto piuttosto per la loro Natalia e per i due fratellini che non potranno più crescere con la loro gemellina.

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