Home / Cronaca / I nonni diventano genitori dei nipoti, la famiglia tradizionale cambia così

I nonni diventano genitori dei nipoti, la famiglia tradizionale cambia così

L'irruzione della recente modernità digitale ha generato una nuova solitudine

I nonni diventano genitori dei nipoti, la famiglia tradizionale cambia così

Mi dispiace dover iniziare con un discorso sui massimi sistemi, non tanto complicato a dire il vero, ma lontano dalla percezione immediata del vivere e dei suoi problemi. Eppure devo.
Il discorso è questo: i mutamenti intervenuti negli ultimi 150 anni e in particolare, tra questi, negli ultimi 40, hanno modificato a fondo alcune precedenti costanti antropologiche incarnate nell’esistenza umana. A iniziare dal rapporto con la malattia e la morte, per procedere con quello tra formazione e lavoro, fino a sconfinare nel campo dell’etica e dell’emotività, il friulano (e l’occidentale in genere) ha percorso più strada in questi anni e con la maggiore velocità immaginabile di quanta l’abbia percorsa l’umanità dalla comparsa dell’Homo Sapiens. E questa velocità ha creato degli scompensi.
Molto di ciò che era impensabile, in senso pratico o etico, fino a pochi decenni fa, è diventato normale. Si pensi alla cosa più banale del mondo: il controllo delle nascite. Da intendersi non soltanto come la possibilità pratica di non procreare, ma soprattutto come idea di autodeterminazione totale rispetto alla procreazione. Mentre noi decidiamo che prima facciamo certe altre cose (il lavoro, la casa, i viaggi, etc.) e poi mettiamo al mondo dei bambini, gli ovuli rimangono contati e l’efficacia del seme maschile si affievolisce negli anni. Per un lungo passato è stato più facile: l’infecondità era attribuita solo alla donna. Di conseguenza, per rendere tutti i maschi fecondi ci voleva qualche astuzia, ma si poteva fare: non c’erano tutte quelle diavolerie scientifiche di oggi, che ti fanno indagare il dna per qualsiasi cosa.


Non tutto il nostro corpo, insomma, è informato sui mutamenti in atto: non ne ha avuto il tempo. E però ci sono belle novità anche per quanto riguarda la psiche: parlare di fragilità maschile è dire poco, quando il modello del padre di famiglia che ha funzionato per millenni si è totalmente sbriciolato. Dall’altra metà del cielo, essere madre, nel paese delle infinite madonne, era già una ragione sufficiente per dare senso a una vita, fino a qualche anno fa. Ora non più.
Si potrebbe continuare a lungo, vero? Per quanto riguarda l’Italia, in generale, c’è un’altra ragione profonda: la procreazione è stata legata a un’antropologia della solidarietà obbligata e della cura parentale allargata. In poche parole, dentro una vita generalmente faticosa, la donna sapeva di non essere sola nei momenti difficili della sua vicenda di madre (e neppure in quelli più facili).

E proprio da qui partirei, per esperienza di ciò che mi capita di vedere e di ascoltare.
Partirei dalla nuova solitudine che l’irruzione della recente modernità digitale ha generato. Forse migliorando i “servizi”, certo, e sicuramente diminuendo i fattori di rischio. Ma quella solitudine sfracella molte coppie sul fondo dell’abisso spalancato da un alieno piombato nella loro ben delineata vita quotidiana. Una solitudine profonda, ripeto, che non ha nulla a che fare con la possibilità di pagare una baby-sitter o ricevere l’aiuto di qualche nonna. Perciò la coppia vuole e deve essere sicura (di che? quale sicurezza c’è nella vita?) prima di mettere al mondo un figlio.
Una penultima riflessione, che si aggiunge alle altre seminate fin qui, è quella che mostra l’esistenza di una fiducia o sfiducia della specie legata alla procreazione. In condizioni di aumento della minaccia predatoria, di carenza alimentare, di gravi mutamenti ambientali, molte specie animali – in particolare quelle che hanno una vita fortemente “sociale” – procreano di meno. E’ possibile che i mutamenti profondi di cui s’è accennato generino un allarme inconscio, che porta sfiducia nella specie e quindi nella procreazione.
Ultima riflessione: un’inversione di tendenza, oggi latente, potrebbe generarsi da due fattori. Il primo è il progressivo venire meno della contrapposizione maternità/carriera (purtroppo, carriere ce ne saranno sempre meno). Il secondo potrà forse venire da un riaggiustamento della visione tradizionale della famiglia, in questo senso: i nonni potrebbero essere ancora abbastanza sani e attivi da fare i genitori putativi dei figli, come accade da tempo in certi paesi nordici, in attesa che i loro figli (i genitori dei neonati) crescano.

0 Commenti

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Business

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori