Home / Cronaca / Il mostro di Udine, tredici vittime senza giustizia

Il mostro di Udine, tredici vittime senza giustizia

Nell’arco di 18 anni il Friuli fu sconvolto da un’interminabile serie di omicidi ai danni di donne, spesso prostitute

Il mostro di Udine, tredici vittime senza giustizia

Tredici vittime massacrate nell’arco di 18 anni, dal 1971 al 1989, una lunga scia di raccapriccianti delitti che hanno colpito sempre donne e la presenza di un assassino seriale rimasto senza volto.
Sono gli elementi che contraddistinguono la vicenda del killer delle prostitute, divenuto poi il “Mostro di Udine” che per anni imperversò in Friuli, vicenda seconda per attenzione sui mezzi d’informazione soltanto agli efferati crimini commessi dal Mostro di Firenze.

Due gli elementi ricorrenti: le vittime erano quasi sempre donne dedite alla prostituzione (solo in due omicidi manca questo elemento) e, in almeno quattro casi, l’assassino infierì sul corpo delle vittime seguendo una sorta di rituale, ripetuto nel tempo e con modalità tali da far pensare si trattasse di un uomo che conosceva bene l’anatomia e avesse dunque alle spalle studi universitari.
E dato che nessun dettaglio sulle modalità dei quattro omicidi trapelarono sulla stampa, secondo molti esperti appariva evidente si potesse attribuire la paternità dei crimini allo stesso individuo. Meno scontata la matrice degli altri omicidi. Anche perché in quegli anni il Friuli, a causa delle molte caserme presenti e del fatto che dall’Est arrivavano molte ragazze, il fenomeno della prostituzione era particolarmente diffuso ed è possibile che alcune delle donne uccise siano rimaste vittime delle stesse organizzazioni criminali che le sfruttavano.


La prima donna a cadere sotto i fendenti fu Irene Belletti, il 19 settembre del 1971. Il suo corpo fu rivenuto all’interno della sua vettura parcheggiata a poca distanza dalla stazione ferroviaria di Udine. Nel giro di cinque anni saranno ammazzate altre tre donne: Elsa Moruzzi uccisa per strangolamento in un appartamento nel centro di Udine, Eugenia Tilling e Maria Luisa Bernardo, il cui corpo trafitto da molte coltellate viene ritrovato a Moruzzo. Negli ultimi due casi l’assassino usa un’arma da taglio come nel primo omicidio.

La serie di omicidi attribuibili con molta probabilità al Mostro di Udine comincia però il 19 febbraio 1980, quando a Pradamano scoprono il cadavere di Maria Carla Bellone, 19 anni, prostituta. Sotto i colpi dello stesso assassino cadranno in successione Luana Gianporcaro il 24 gennaio 1983; Aurelia Januschewitz, il 3 marzo 1985 e Marina Lepre, maestra di scuola elementare uccisa sulle sponde del torre il 26 febbraio 1989, che tuttavia con la prostituzione non aveva nulla a che fare.

L’ombra del mostro sul massacro di quattro donne nella prima metà degli Anni ’80
Ad accomunare le quattro vittime sono le modalità con le quali sono state uccise: una lunga incisione a forma di “S” sul ventre e molte ferite al collo e alla gola. Alla vicenda è stato anche dedicato il libro “femmine un giorno” scritto dalla giornalista Elena Commessatti. Un solo uomo fu indiziato di essere il Mostro di Udine, ma gli inquirenti non riuscirono mai a trovare prove schiaccianti. Tutt’ora queste vittime attendono giustizia.

Articoli correlati
0 Commenti

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Business

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori