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Popolazione: il Fvg perde pezzi

Dopo anni di crescita, nel 2014 e nei primi nove mesi del 2015 gli abitanti della nostra regione sono calati: oltre alla bassa natalità conta anche lo stop dell’immigrazione

Popolazione: il Fvg perde pezzi

Il Friuli Venezia Giulia si sta spopolando. E’ la triste realtà ‘certificata’ dai dati demografici dell’Istat. Nel 2014, la nostra regione ha perduto 2.241 abitanti, interrompendo il trend positivo degli anni precedenti (più 7.503 residenti nel 2013 e più 4.080 nel 2012). E lo scorso anno le cose sono andate di male in peggio. Il bilancio demografico, infatti, parla di 4.684 persone ‘scomparse’. Più del doppio rispetto al 2014. E soltanto da gennaio a settembre: stando così le cose, il ‘buco’ sembra destinato ad allargarsi.

Nati e morti
I motivi di tale declino sono molteplici. Il primo riguarda il ‘saldo naturale’, vale a dire la differenza tra i nati e i morti in un certo periodo. Sappiamo da tempo che i friulani e i giuliani non fanno molti figli, non quanti servirebbero a ‘rimpiazzare’ le persone che muoiono. Stando solamente a questa dinamica, il Fvg perderebbe annualmente tra le 4mila e le 5mila persone: 4.739 nei primi nove mesi del 2015, 4.587 nel 2014 e 4.814 nel 2013.

Gli stranieri se ne vanno
Storicamente, questa perdita è stata ‘coperta’ (di più, sopravvanzata) in primis dall’arrivo degli stranieri. Nel 2012 c’erano da noi 97.327 persone provenienti da altri Paesi, cifra salita a 102.568 nel 2013 e a 107.917 nel 2014. Nel 2015, però, il numero si è abbassato di 348 unità. In seconda battuta, a sostenere la demografia friulana sono stati anche gli immigrati da altre regioni dello Stivale, che generalmente superano in numero quelli che lasciano il Friuli. Ed è proprio il saldo migratorio, che combina queste due componenti, a preoccupare. Già, perché nei primi tre trimestri del 2015 il saldo ha il segno più, ma di appena 55 unità. Poco in confronto a quello del 2014, positivo per 2.346 persone. E nulla se paragonato a quello del 2013, quando la differenza tra chi è arrivato e chi è partito era di 12.317 cittadini. Insomma, il Friuli Venezia Giulia sembra essere diventato poco appetibile anche per i migranti.
Non tutti i territori, però, sono uguali. Le province di Udine e di Pordenone, infatti, hanno registrato lo scorso anno il segno meno sia per il saldo naturale, sia per quello migratorio. Ma mentre a Udine il saldo migratorio è molto piccolo rispetto a quello naturale (96 perdite contro oltre 2mila), nella Destra Tagliamento è addirittura più grande (481 ‘scomparse’ contro 467). Nell’Isontino e a Trieste, invece, il saldo migratorio continua a essere positivo.

Futuro con le rughe
La bassa natalità e lo ‘stop’ all’immigrazione, assieme all’allungamento della vita media sia dei maschi, sia delle femmine, stanno facendo invecchiare una regione che si trova già ai vertici della classifica continentale per anzianità. Stando ai dati elaborati dall’Ires, il Fvg è, con il 24,7 per cento di over65, la quarta regione europea più anziana, dopo Liguria, la tedesca Chemnitz e la greca Ipeiros. E Trieste è al 14° posto della classifica delle province. Sembra proprio che il futuro che ci aspetta abbia le rughe sul volto.

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luca-DUCK

La Gerontocrazia dà anche un aiutino all'invecchiamento e meno possibilità per i giovani che devono fare ancora tutto e preferiscono spendersi altrove.

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