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Porcia, la discarica di amianto preoccupa ancora

Il consigliere Giacomini: "Nella frazione di Sant'Antonio sono più i pericoli che i benefici. Meglio pensare all'idea di chiudere l'area"

Porcia, la discarica di amianto preoccupa ancora


Fari puntati sulla discarica di amianto a Porcia. "Visto l'esito della riunione con i cittadini a Sant'Antonio - spiega il consilgiere di Forza Italia, Marco Giacomini - chiediamo all'amministrazione comunale di intervenire con urgenza su due temi specifici, a beneficio dei cittadini della frazione. In primo luogo, poniamo l'attenzione sul tema della discarica di amianto. Noi di Forza Italia e Popolari per Porcia, l'avevamo chiaramente scritto nel programma elettorale: intensificare e diversificare i controlli sulla cava di amianto di Sant' Antonio. Insistiamo soprattutto sulla diversificazione dei controlli. Infatti, affidare anche ad altre società il monitoraggio della discarica di amianto, è una irrinunciabile garanzia, a tutela della salute dei cittadini, di Sant'Antonio e dell'intera città di Porcia".

C'è poi un altro, importante aspetto da non sottovalutare. "Apprendiamo dalle parole del sindaco che attualmente la General Beton non sta pagando la quota di 30.000 euro annuali, pattuita con il Comune. Dunque a Porcia c'è un elevato rischio (amianto), senza nemmeno un piccolo beneficio economico per i cittadini. Quindi, che senso ha mantenere aperta la cava ? Chiediamo pertanto all'amministrazione di valutare attentamente se non sia il caso di iniziare subito l'iter per la chiusura o, quantomeno, di sospendere immediatamente le attività di trattamento dell'amianto fino all'avvenuta ripresa dei pagamenti".

Il secondo tema, riguarda l'acqua nei piani alti degli edifici. "Lo abbiamo chiesto in un'interrogazione, ma non abbiamo avuto risposta, quindi lo richiediamo ancora: l'amministrazione valuti interventi alternativi, rapidi e a buon mercato, per la risoluzione immediata del problema dell'acqua nei piani alti degli edifici. Non ci interessa un'ipotesi di soluzione che avverrà fra anni, quando la società che gestisce l'acquedotto avrà reperito i fondi e completato i lavori. Tutte le amministrazioni sono brave a fare promesse su soluzioni in un lontano futuro. Tuttavia, poichè esistono soluzioni alternative, i cittadini di Sant'Antonio richiedono e meritano una soluzione in tempi brevi al problema. Anche questo era uno dei punti chiaramente esposti e dettagliati chiaramente nel nostro programma elettorale".

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