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'L’archeologia subacquea racconta l’Adriatico' si sposta in Puglia

Sono 23. 586 i visitatori della mostra allestita nel salone degli incanti di Trieste

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Sono 23. 586 i visitatori della mostra allestita nel salone degli incanti di TriesteNel mare dell’intimità. L’archeologia subacquea racconta l’Adriatico” in quattro mesi e mezzo di apertura, con una media giornaliera di quasi 200 persone.

L’esposizione, curata da Rita Auriemma, direttore del servizio di catalogazione, formazione e ricerca dell’Erpac , Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della regione che l’ha promossa e organizzata insieme all’assessorato alla cultura del Comune di Trieste, ha ottenuto un importante riconoscimento da parte del Mibact che ha inserito l’iniziativa nel programma ufficiale 2018, anno europeo del patrimonio culturale e ora si trasferirà in Puglia.

“La rassegna - spiega Rita Auriemma- narra le storie di uomini e donne che hanno guardato l’Adriatico da una riva o dal ponte di una nave. Che lo hanno invocato per placarne le furie o su di esso si sono avventurati  alla ricerca di imprese e di fortuna”.

Grande successo e partecipazione anche per il cartellone degli eventi collaterali come conferenze, spettacoli teatrali e la proiezione di docufilm. La mostra è stata al centro di incontri che hanno permesso di consolidare una rete di istituzioni scientifiche, università, centri di ricerca e studiosi.
Un’unione che sta avviando candidature condivise all’interno dei programmi europei transfrontalieri  come la valorizzazione  del patrimonio naturalistico, storico e archeologico delle aree costiere dell’adriatico e dei giacimenti sommersi.

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