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A gennaio assunzioni in calo del 23 per cento

I dati elaborati da Ires Fvg indicano, in regione, una riduzione più contenuta rispetto alla media nazionale

A gennaio assunzioni in calo del 23 per cento

A gennaio 2016 le nuove assunzioni a tempo indeterminato in Friuli Venezia Giulia risultano in calo del 23,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (da 2.498 a 1.918), contro una media nazionale pari a -39,5%. La flessione registrata in regione, secondo la rielaborazione del ricercatore dell’Ires Fvg Alessandro Russo su dati Inps, risulta la più contenuta assieme a quella del Molise (-20,3%); i risultati peggiori si osservano in Basilicata, Valle d’Aosta, Abruzzo e Umbria, dove il numero di nuove assunzioni a tempo indeterminato si è dimezzato.

Si tratta di una dinamica ‘fisiologica’, osserva Russo, la forte accelerazione di dicembre 2015, che in regione aveva fatto registrare oltre 7mila tra assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato che in un solo mese avevano usufruito della decontribuzione. A partire dal 2016 (con la legge di Stabilità 2016), l’entità e la durata degli sgravi sono state infatti notevolmente ridimensionate (gli importi massimi del 60%, da 8.060 a 3.250 euro, la durata è scesa da 3 a 2 anni).

A gennaio 2016 risultano in calo in regione anche le assunzioni a termine -9,3% (contro un dato nazionale pari a -15,4%), mentre sono in aumento quelle degli apprendisti (+14,9%, in Italia + 1,8%) dopo un anno contrassegnato da una dinamica negativa. Sempre su base tendenziale (gennaio 2015-gennaio 2016) sono in netto aumento anche le trasformazioni di rapporti di apprendistato e a termine in tempi indeterminati (complessivamente +19,6% in regione, mentre a livello nazionale diminuiscono del 4,5%).

Un ulteriore elemento positivo, per quanto si tratti ancora di dati riferiti a un solo mese, è la diminuzione delle interruzioni dei rapporti di lavoro, in calo del 23,4% in Fvg; il risultato per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato si traduce in un saldo pari a oltre +1.600 unità.

Il lavoro accessorio
Sempre a gennaio 2016 si conferma la crescita del ricorso al lavoro accessorio, sia in regione, sia con ritmi ancora più sostenuti a livello nazionale. Il numero di voucher venduti in Fvg ha infatti superato le 425.000 unità, +26% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. A livello nazionale l’incremento è stato pari al 36% (al primo posto la Campania con +65,1%), nell’insieme delle regioni del Nordest al 30,5%.

Le nuove aperture di partite Iva
A gennaio 2016 in Fvg (dati Mef) sono state inoltre aperte 1.120 nuove partite Iva (+15,7%, superiore alla media nazionale del +13,8%), dopo un anno caratterizzato da una dinamica opposta (complessivamente -12% in regione). A livello territoriale spicca il risultato di Gorizia (+32,6%). L’aumento, rileva Russo, «è stato determinato principalmente dalle maggiori adesioni al regime agevolato “forfetario” (a livello nazionale hanno fatto segnare una crescita del +37,4%), incentivate dalle modifiche introdotte con la Stabilità 2016. L’incremento in Italia ha riguardato principalmente i giovani under 35 (+31% di nuove aperture) e le donne (+32%); tra i settori si osservano gli aumenti più consistenti nel comparto dell’istruzione (+103,6%), nelle attività professionali (+73,9%) e nell’assistenza sanitaria (+67,2%). Se dunque la forte decontribuzione messa in campo nel 2015 aveva favorito la costituzione di contratti di lavoro dipendente rispetto a rapporti di lavoro autonomo con partita Iva, il ridimensionamento degli sgravi nel 2016 sembra per ora produrre un effetto opposto.

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