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Export 2015: ripresa in frenata

Dopo un avvio record nel primo trimestre, gli ultimi mesi si chiudono con un meno 11,3 per cento

Export 2015: ripresa in frenata

Nel 2015 l’export del Friuli Venezia Giulia è cresciuto dell’1,3% rispetto all’anno precedente (+154 milioni di euro), attestandosi a quasi 12,2 miliardi di euro. Lo rileva una rielaborazione Ires Fvg, a cura di Alessandro Russo, dei dati Istat diffusi oggi. Dopo un avvio record che nel primo trimestre aveva fatto crescere le esportazioni del 32% grazie alla spinta del settore della cantieristica navale, le vendite estere delle imprese regionali hanno mostrato un netto rallentamento, che nell’ultimo trimestre del 2015 si è tradotto in una flessione pari a -11,3% su base tendenziale. In questo modo la crescita iniziale è stata quasi completamente erosa.

L’export regionale risulta pertanto in recupero rispetto ai livelli minimi toccati nel biennio 2012-2013, intorno a 11,5 miliardi, ma ancora decisamente lontano dal 2008, quando valeva 1 miliardo di euro in più.

Il Fvg è inoltre l’unica tra le principali regioni esportatrici italiane a non aver ancora recuperato i livelli precedenti alla crisi. La nostra regione presenta infatti un divario negativo rispetto a 7 anni fa, pari a 8 punti percentuali, mentre a livello nazionale la crescita è stata complessivamente del 12% e in alcuni casi ha superato il 20% (come in Piemonte, Toscana e Lazio).

Tornando al contesto regionale, nel 2015 si registra un incremento delle importazioni più sostenuto rispetto a quello delle esportazioni (+6,4% su base annua); per questo motivo il saldo tra export e import risulta in diminuzione (-5%) e pari a 5,1 miliardi di euro nel 2015 (contro i 5,4 dell’anno precedente).

Il modesto incremento dell’export registrato in Fvg si contrappone agli aumenti più marcati che si osservano a livello nazionale (+3,8%) e tra le regioni del Nord Est (+4,7%), che presentano tutte risultati maggiormente positivi.

A livello provinciale solo a Trieste si osserva un netto incremento (+6,9%), mentre Pordenone e Gorizia evidenziano degli aumenti delle esportazioni più contenuti (in entrambi i casi +2,4%). In tutto il Nord Est solo la provincia di Udine fa registrare una flessione delle esportazioni (-2%, pari a 102 milioni di euro in meno). Pordenone, Gorizia e Udine si pongono pertanto agli ultimi posti per crescita di export nelle tre regioni considerate. Al primo posto si trova invece Belluno (+12%), in virtù del buon andamento del settore dell’occhialeria.

A livello settoriale il risultato Fvg è stato condizionato dalle dinamiche di due tra i principali comparti produttivi, ossia la meccanica e la siderurgia, complessivamente in calo di oltre 200 milioni rispetto al 2014. Si può comunque sottolineare l’andamento positivo del comparto del mobile (+4,1%), in ripresa dal 2013 dopo una lunga crisi. Altri risultati favorevoli, oltre al settore della cantieristica navale (+5,8%), si possono rilevare nel comparto delle apparecchiature elettriche (+14,1%), in quello dei prodotti alimentari e delle bevande (+12,1%), nelle produzioni di computer e apparecchi elettronici (+20%).

In merito alle destinazioni geografiche dell’export delle imprese regionali, nel 2015 si osservano flessioni in alcuni tra i principali paesi partner, come la Germania (-2%),  la Francia (-14%), la Slovenia (-4,7%). L’export verso gli Usa (+29%) e la Turchia (+36%) evidenzia andamenti particolarmente positivi.

Le imprese regionali continuano invece a perdere quote di mercato in Cina (-6,1%), dove esportano prevalentemente macchinari per usi industriali, proseguendo una tendenza negativa iniziata nel 2012. Per quanto riguarda infine l’interscambio con la Russia, evidentemente anche a causa della delicata situazione internazionale e delle sanzioni applicate su alcuni prodotti, il bilancio 2015 per il Fvg è in forte passivo (-18%).

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