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Il Consorzio Leonardo sostiene le donne in Armenia

Marano: “Le aiuteremo anche nella commercializzazione dei loro prodotti artigianali in Friuli Venezia Giulia”

Il Consorzio Leonardo sostiene le donne in Armenia

Il Consorzio di cooperative sociali Leonardo, aderente a Confcooperative Pordenone, sta sviluppando un progetto per favorire l'occupazione femminile in Armenia nella cittadina di Dilijan: sarà dato supporto a un gruppo di donne che si costituiranno in una cooperativa per realizzare prodotti artigianali in ceramica e con incisioni su legno e pelli. La coop armena sarà inoltre aiutata nella commercializzazione delle opere in Friuli Venezia Giulia.

Il progetto, chiamato "Armenecoop", ha mosso i primi passi due anni fa quando il responsabile dell'Ong armena Yccd partecipò al progetto europeo "Wosocoop" che coinvolse una quarantina di operatori giovanili di quindici diversi Paesi europei. Durante la settimana di permanenza a Casarsa della Delizia nella sede dell'associazione Il Noce, potè incontrare i rappresentanti di due cooperative del Consorzio: Il Ponte di Ghirano di Prata, che da diversi anni sostiene progetti in Armenia, e Il Piccolo Principe di Casarsa che opera da quasi trent'anni nel commercio equo e solidale. Con la cooperativa casarsese l'Ong armena ha in seguito realizzato due progetti di Servizio volontariato europeo (Sve), che han permesso a due giovani armene di conoscere la realtà della cooperazione friulana e fungere da collegamento.

"Con questo progetto - ha dichiarato Paola Marano (nella foto), vice presidente del Consorzio Leonardo e anche vice referente delle donne dirigenti cooperatrici di Confcooperative Fvg - aspiriamo a formare e dare supporto a un gruppo di donne di Dilijan fornendo strumenti, metodi e competenze per abilitarle ad avviare una cooperativa locale per la realizzazione di prodotti artigianali con ceramica e con incisioni su legno e pelli. Inoltre, attraverso un apposito piano di commercializzazione, puntiamo a inserire i prodotti nel circuito regionale delle botteghe del commercio e solidale. E questo dopo aver fornito un'adeguata conoscenza delle fasi di lavorazione dei prodotti artigianali per rispettare i criteri della normativa europea attraverso corsi visivi in tutorial. Confidiamo che queste forme di stabilizzazione lavorativa possano esser utili ed efficaci per questo Paese”.

Il progetto è stato valutato positivamente dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia che lo sostiene in base alla legge regionale sulla cooperazione allo sviluppo.

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