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Nuovo corso per il Burlo Garofolo con Gianluigi Scannapieco

Telesca: "Il nuovo direttore generale dell'IRCCS di Trieste ha uno specifico mandato: definire, in tempi brevi, un progetto che ne rilanci l'attività"

Nuovo corso per il Burlo Garofolo con Gianluigi Scannapieco

"Il nuovo direttore generale dell'IRCCS Burlo Garofolo di Trieste ha uno specifico mandato: definire, in tempi brevi, un progetto che ne rilanci l'attività, indirizzandola sempre più verso quella che è la vera mission, ovvero l'alta specializzazione e il rilievo regionale e nazionale nel settore pediatrico e in quello della tutela della maternità e della salute della donna, un un'ottica di qualità e di eccellenza che consentano all'Istituto di divenire sempre più attrattivo, non solo nei confronti dei pazienti ma anche dei professionisti. Contestualmente la Regione Friuli Venezia Giulia farà la sua parte, assicurando le risorse necessarie".

Lo precisa l'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca a seguito della nomina, decisa oggi in Giunta regionale, di Gianluigi Scannapieco quale nuovo direttore generale. "Il compito di Scannapieco - aggiunge Telesca - è anche quello di favorire l'integrazione fra le diverse componenti, ovvero tra le attività diagnostiche, di ricovero e di cura da una parte e la didattica e la ricerca dall'altra, valorizzando pienamente la convenzione con l'Università di Trieste".

"Oggi il Burlo attrae il 18% di pazienti da fuori regione. Siamo convinti che questo dato, di per sé già positivo, possa essere non solo mantenuto ma anzi accresciuto, anche a livello transfrontaliero, con Slovenia e Croazia, facendo leva proprio sull'alta specializzazione in alcuni settori chiave, quali ad esempio l'oncologia e l'oncoematologia pediatrica, la diagnosi precoce di malattie genetiche, metaboliche e rare, la chirurgia". Per Telesca il Burlo dovrà anche migliorare l'utilizzo dei sistemi informativi, fondamentali per una migliore gestione di tutte le diverse procedure.

"Nel corso degli anni il Burlo è stato purtroppo trascurato, non ha avuto un'attenzione adeguata al suo importante ruolo nella programmazione sanitaria regionale e come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS)".

"La Giunta regionale ha deciso di prendere per mano questa struttura, per accompagnare il nuovo vertice in un rilancio che deve puntare alla qualità e all'innovazione attraverso la capacità di leggere, costantemente, i bisogni di salute nel contesto di un mondo che, per forza di cose, non è più lo stesso di quando il Burlo è stato riconosciuto IRCCS nel lontano 1968" ha concluso Telesca.

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