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Serracchiani appoggia Renzi

Direzione del Pd - La presidente del Fvg: "Il partito democratico deve dare delle risposte a partire da domani. Non c'è tempo da perdere"

Serracchiani appoggia Renzi

Fase esaurita, seppur essenziale. Finisce così il Governo Letta. Questo il sunto della discussione di questo pomeriggio alla Direzione del Pd.

Dopo il discorso iniziale del segretario Matteo Renzi, che ha ringraziato Letta per il suo lavoro, ha affermato senza giri di parole che "al Paese serve un cambio di fase, un nuovo governo fino al 2018'. Il premier Enrico Letta, poco dopo le 14, ha fatto sapere che non sarebbe andato in Direzione e che avrebbe atteso qualsiasi decisione del partito da Palazzo Chigi.

Tra i partecipanti alla Direzione anche la presidente del Fvg Debora Serracchiani che è intervenuta subito dopo il sindaco di Torino, Piero Fassino.

"Aggiungo - ha detto Serracchiani - alle parole dette alcune osservazioni. Prendo spunto da alcuni interventi che mi hanno preceduto. In questa sala una settimana fa è stato chiesto al segretario Renzi di fare chiarezza, chiarezza che è stata fatta in modo convincente, qui oggi. Oggi il Pd, con il suo segretario, sta correndo un rischio in prima persona, pur di farlo correre al Paese con elezioni. Lo dico da presidente di una Regione che sta vivendo in prima persona la crisi: non è più tempo di un governo di servizi. Dobbiamo rispondere a chi ha paura e rabbia, velocemnete e con capacità, per  risolvere i problemi delle persone. Dobbiamo mettere assieme riforme istituzionali ed economiche e recuperare competitività e produttività con scelte semplici. Le aziende chiedono sacrifici ai lavoratori, anche di rinunciare a un pezzo di retribuzione. Le persone , quindi, devono avere risposte precise. La scelta di oggi è un'assunzione di responsabilità da parte di tutti noi, non dobbiamo limitarci a prendere atto di quanto scritto nel documento scritto oggi. Quella di oggi è una scelta politica complicata, rischiosasa, difficile per il Pd, una scelta che fa la differenza tra votare subito. Il cambiamento è dettato da quello che il Paese sta chiedendo. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi il Pd al governo dovrà dare risposte importanti. Non possiamo e dobbiamo tagliare la spesa come fatto in altri Paesi europei. L'Italia, in Europa, dovrà spendere una parola sul Made in, per difenedere le proprie produzioni. Ai Paesi che consumanpo soltanto, bisogna chiedere di essere europei fino in fondo. L'Italia e il Governo devono innestare modifiche profonde e radicali delle politiche attive del lavoro. In fvg 500 persone, dopo 5 anni di cassa integrazione, diventeranno disoccupati. E' neecssario modificare gli ammortizzatori sociali. Propongo temi programmatici da affrontare con forza e coraggio e velocità. Il Pd deve dare delle risposte a partire da domani. Non c'è tempo da perdere."

Alla fine degli interventi, entro alle 18, si voterà.

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