Home / Salute e benessere / Cena di fine anno per la sezione Afds Zanon-Deganutti

Cena di fine anno per la sezione Afds Zanon-Deganutti

Gli studenti-donatori si sono trovati, come da tradizione, per tracciare un bilancio dell’attività

Cena di fine anno per la sezione Afds Zanon-Deganutti

Si è tenuta nei giorni scorsi la consueta cena di fine anno scolastico per la sezione studentesca Afds Zanon-Deganutti di Udine. Una serata svoltasi all’insegna dell’allegria e dello stare assieme tra nuovi e vecchi donatori e che ha consentito lo scambio di opinioni sulle rispettive esperienze nel mondo della donazione tra diverse classi di età e di numero di donazioni.

I dati del 2017, riassunti dal presidente della sezione Carlo Pavan durante il suo intervento, sono in linea con quelli degli anni precedenti; come buona parte delle sezioni dell’Afds, però, anche questa sta risentendo di una contrazione delle donazioni e dei donatori.

"Al 10 giugno 2018 - spiega Pavan - era già stato superato il numero di 200 sacche donate ai centri trasfusionali della provincia, ed è stato evidenziato che il mese di maggio è stato il più proficuo degli ultimi 5 anni, con 87 donazioni e 37 nuovi donatori, frutto di due uscite dell’autoemoteca a scuola e di altrettante donazioni collettive in ospedale a Udine. Dati che non si vedevano da diverso tempo, ma che comunque presentano un calo globale di 25 donazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato più preoccupante, che sarà analizzato dai membri del direttivo della sezione, è stato piuttosto il vistoso calo di aderenti alla festa che, dopo anni, non è riuscita a superare i cento partecipanti. Sinonimo questo che, come per tante forme di volontariato aggregativo, anche quello del dono del sangue non attira più i giovani", continua Pavan.

"Donare è semplice, è un atto spontaneo e volontario che gratifica chi lo compie ma si concretizza in pochi brevi momenti che permettono di trasformare il gesto in un dono della vita a favore degli ammalati. Partecipare alle attività della sezione comporta, invece, un minimo impegno continuativo, che i giovani preferiscono, nella maggior parte dei casi, non affrontare. L’attività di propaganda nelle classi, la consegna dei tesserini, i colloqui con il personale docente per organizzare gli incontri, le semplici attività amministrative e organizzative, tolgono tempo ad altre attività... Stare con gli amici per lo studio, andare al centro commerciale con le amiche, o magari svolgere altre attività sportive o musicali, è più attraente. E il problema da affrontare è quello del ricambio generazionale anche nel direttivo di quella che è la prima sezione studentesca nata in Italia, quasi 50 anni fa", spiega ancora il presidente.

"Il volontariato in tutti i settori è cambiato: anche nella Protezione civile, piuttosto che nella parrocchia o nel doposcuola estivo, comporta sempre un minimo impegno dovuto alla burocrazia o ai nuovi regolamenti e leggi del settore. E sono sempre meno i ragazzi che sono disposti ad affrontarlo. Forse nei paesi o nelle frazioni, il problema è meno sentito perché le occasioni di aggregazione sono diverse e più numerose. In una sezione di studenti che provengono da ogni angolo della provincia, aggregare è più difficile. E talvolta non aiuta nemmeno la scarsa partecipazione dei docenti che non sempre si lasciano coinvolgere in queste attività, in quanto già pieni di appuntamenti e impegni extra scolastici, preferendo “delegare” ai volontari della sezione, pur lasciando sempre ampia autonomia di gestione all’interno delle scuole", prosegue Pavan.

Il direttivo della sezione, di prossima scadenza, si augura comunque di trovare come a ogni rinnovo, giovani volenterosi e disposti a donare le due o tre ore l’anno per queste preziosa e indispensabile forma di volontariato.

Tutte le informazioni sulle attività, gli eventi e gli impegni della sezione sono facilmente reperibili sulla pagina Facebook Afds Zanon Deganutti costantemente aggiornata. Durante l’estate è già prevista l’organizzazione di una donazione collettiva “con grigliata” per cercare di aggregare ancora i ragazzi e specialmente i donatori inattivi “fermi ai box” da qualche tempo. "I donatori si trovano sempre: speriamo si possano trovare anche i volontari disponibili a cercarli e ad accompagnarli a donare", conclude Pavan.

1 Commenti
charly67

Grazie Silvia de Michielis per lo spazio che ci riservi sempre!!!!

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori