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Stop alla sperimentazione del metodo Stamina

Gli Spedali di Brescia hanno deciso di sospendere la sperimentazione che, attualmente, riguarda 34 pazienti

Stop alla sperimentazione del metodo Stamina

Stop totale al metodo Stamina. I medici degli Spedali Civili di Brescia hanno deciso di interrompere ''fino a data da definirsi'' la somministrazione del trattamento, che al momento interessava 34 pazienti. L'annuncio è stato dato dal commissario straordinario dell'azienda ospedaliera, Ezio Belleri, che in audizione in Senato ha spiegato che la decisione dei clinici è motivata dalla volontà di attendere il parere del nuovo comitato scientifico nominato dal ministero della salute e che dovrà pronunciarsi in merito al protocollo messo a punto dal presidente della Fondazione Stamina, Davide Vannoni.

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I clinici degli Spedali di Brescia ''hanno deciso di sospendere fino a data da definirsi il trattamento Stamina'', in attesa che si pronunci il nuovo Comitato scientifico.

Una decisione, quella dei medici, che potrebbe dare il via, come affermato dallo stesso Belleri, ad una nuova ondata di ricorsi da parte dei pazienti, mentre Vannoni definisce l'annuncio ''inapplicabile'' e ''contro la legge ed i giudici''.

''Sono a conoscenza del problema, devo leggere le motivazioni ma posso dire che il Comitato scientifico si è insediato e che le due cose non sono collegate'', ha invece commentato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

"Riteniamo doveroso sospendere la somministrazione del trattamento in attesa che la commissione si pronunci - hanno annunciato i medici -".

Preoccupazione è stata espressa dal commissario anche per i medici di Brescia, ''più volte minacciati di essere chiamati in giudizio per omicidio colposo o omissione d'atti d'ufficio''. Attualmente, ha aggiunto, i pazienti in lista di attesa sono 147 ed il numero dei ricorsi - che si teme ora possano ancora aumentare - è 'esploso' a 37 a 519 all'indomani del decreto Balduzzi.

L'annuncio dello stop ai trattamenti ha suscitato l'immeditata e durissima reazione di Caterina Ceccuti, la mamma di Sofia, tra i bambini in cura con il metodo: ''Gli Spedali di Brescia non possono sospendere le cure a chi le ha già cominciate - riporta l'Ansa -. Lo dice la legge e lo dicono le sentenze dei giudici. Questa della sospensione dei trattamenti è una notizia inconsistente. Con questo atteggiamento gli Spedali stanno solo cercando di intorpidire le acque'', ha affermato.

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