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Aquileia presenta i Concerti in basilica

Giovedì 28 giugno apertura del più importante festival di musica sacra dell’Italia del Nord

Aquileia presenta i Concerti in basilica

Sarà la Cappella Altoliventina – diretta da Sandro Bergamo e specialista del periodo – ad inaugurare giovedì 28 giugno la stagione 2018 dei Concerti in basilica ad Aquileia proposti dalla Socoba con il sostegno dell’Assessorato al Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia e di diversi sponsor privati. Sarà subito una primizia assoluta: a aprtire dall 20.45, infatti, gli appassionati e i turisti che interverranno potranno ascoltare la Missa pro defunctis di Johannes Ockeghem (1410-1497) unitamente ad una serie di mottetti del XIV e XV secolo, periodi aurei della musica vocale.

‘Vero tesoro di musica e maestro d’arte’: così Jean Molinet definisce Johannes Ockeghem nella deplorazione scritta per la morte del compositore fiammingo. A metterla in musica Josquin Desprez, citato nello stesso poema, assieme a Perchon, Brumel e Compère, tutti invitati a piangere ‘il vostro buon padre’.  La fama di Ockeghem fu realmente vasta e fa di lui il più importante compositore della generazione tra Dufay e Desprez. Saldamente ancorato a un’estetica medievale, Ockeghem muove tuttavia i primi passi per sviluppare quel procedimento imitativo che sarà la caratteristica più importante dell’estetica rinascimentale, superando la struttura del mottetto su tenor alla quale si conforma ancora la produzione di Dufay.

La Missa Pro Defunctis, tramandata dal Codice Chigi che contiene tredici delle 14 messe sopravvissute di Ockeghem,  è il primo Requiem polifonico composto da uno stesso autore. Molte le ipotesi sull’occasione che ne determinò la composizione: dalla morte di Carlo VII (1461) a quella di Luigi XI (1483). Appare incompleto, mancando di Sanctus, Sequenza e Agnus Dei: o forse, semplicemente, siamo ancora di fronte a una struttura in evoluzione, poiché nello stesso codice altre messe hanno analoga forma.  Precedono la messa, intercalate da brani strumentali, alcune composizioni tre/quattrocentesche che riflettono pratiche devozionali dell’epoca: dalle laudi di area veneta ai canti dei pellegrini lungo la via di Santiago.

Danno voce alla musica di Johannes Ockeghem i cantanti della Cappella Altoliventina, gruppo vocale dell’omonima associazione culturale, che si dedica prevalentemente al repertorio dal tardo medioevo al primo barocco, affiancando allo studio dei grandi maestri europei l’attenzione verso l’attività delle cappelle friulane. Li affiancano gli strumenti de La Rossignol, gruppo di musica e danza rinascimentale. Attivo fin dal 1987, ripropone brani musicali tratti da manoscritti originali utilizzando copie degli strumenti dell'epoca.

La stagione 2018 proseguirà l’8 luglio con un vero e proprio evento organizzato in collaborazione con l’Usci del Friuli Venezia Giulia. Tre cori della regione – il Gruppo vocale ‘Città di san Vito’, la corale di Rauscedo e il coro polifonico ‘San Antonio Abate’ di Cordenons – eseguiranno il Requiem, op. 48, di Gabriel Fauré unitamente ai Filarmonici friulani diretti da Alessio Venier. Uno sforzo collettivo che va nella direzione di valorizzare il patrimonio corale di qualità della nostra regione.

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