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Ciak, si gira: “The Space Between” conquista di Udine

Presentato nel capoluogo friulano il film della regista australiana Ruth Borgobello. Le riprese in città fino al 13 giugno

Ciak, si gira: “The Space Between” conquista di Udine

A Udine si è svolta la conferenza stampa di presentazione del film “The Space Between”, opera prima della regista Ruth Borgobello, in fase di lavorazione in Friuli Venezia Giulia fino al prossimo 13 giugno.
Tra gli attori protagonisti Flavio Parenti, nel film Marco, Maeve Dermody che interpreta Olivia e Lino Guanciale, Claudio il migliore amico di Marco. Il film ispirato ad una storia vera e personale della regista, parte dalla considerazione che la fine di qualcosa rappresenta anche un inizio di una nuovo percorso. Ruth Borgobello ha raccontato di aver conosciuto suo marito Davide Giusto nel giorno in cui era morto il suo miglior amico. Una perdita e contestualmente la nascita di un amore. Così il tema dei sentimenti, dell’amore, della famiglia, ripercorrono silenziosamente, ma in maniera emozionante l’intera narrazione. Altro tema centrale è la voglia di realizzarsi a livello lavorativo, senza rinunciare a sognare. Su questo Flavio Parenti ha sottolineato: “in Italia purtroppo siamo abituati male, è più facile per noi italiani lamentarci e rinunciare a sognare che sognare e lottare per raggiungere i nostri obiettivi”. Parenti adora il suo personaggio, trova che le lotte interiori di Marco, un giovane 35enne che ha rinunciato al suo sogno di chef per stare accanto a suo padre malato, e che alla fine ritroverà la sua dimensione, siano un passaggio importante per aiutare a ricordare che “sognare è vivere”.

Il film è la prima produzione ufficiale che beneficia dell’Accordo di coproduzione cinematografica tra il Governo d'Italia e il Governo d'Australia firmato nel 1993 ed entrato in vigore nel 1996. Per circa 20’anni di questo accordo se n’erano perse le tracce, ma un lavoro fatto di incastri, ha permesso di raggiungere questo importante risultato.
In merito alla coproduzione internazionale, sempre Flavio Parenti in conferenza stampa ha dichiarato: “è un modello da seguire. Il cinema fatto in Italia non deve guardare solo al pubblico italiano, ma deve andare ben oltre i nostri confini. Bisogna ragionare in un’ottica globale, bisogna produrre pensando di esportare all’estero. In Italia abbiamo tutto, dal territorio così vario e sorprendente a livello naturalistico, alla storia presente e unica in ogni comune italiano. Le professionalità e, anzi tutto ciò che l’Italia produce in ambito artistico, è guardato con ammirazione dall’estero. Non abbiamo nulla da invidiare, ma abbiamo tanto da esportare e forse non ne siamo sufficientemente coscienti”.
Volontà questa ribadita anche anche dai coproduttori del film Ideacinema di Roma, Fantastificio di Trieste e Mondo Studio Films di Melbourne,  nonché dai due fondi che sul territorio del Friuli Venezia Giulia sostengono le produzioni cinematografiche Film Commission FVG e Fondo per l’Audiovisivo FVg.

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