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Lo Stringher fa scuola a livello nazionale

Il Ministero premia il progetto su turismo lento e cammini di pellegrinaggio

Lo Stringher fa scuola a livello nazionale

All’Isis Stringher di Udine, le classi III, IV e V del settore tecnico del turismo saranno coinvolte in un progetto pensato per preparare i futuri addetti al settore e far loro conoscere il fenomeno del pellegrinaggio religioso del Friuli Venezia Giulia, con un occhio di riguardo alla Romea Strata. Strutturato in diversi obiettivi da raggiungere e completare entro l’anno scolastico 2017/18, il progetto porterà all’ottenimento di competenze storiche, letterarie, artistiche e linguistiche necessarie per prepararsi al confronto con le realtà regionali e con le istituzioni, legate a un turismo sempre più lento e sostenibile, come quello rappresentato dai Cammini.

Il progetto è stato ritenuto meritevole dal Ministero Beni e Attività Culturali e del Turismo, che l’ha inserito nel portale della direzione generale del turismo dato che rientra a pieno titolo nel ‘Piano strategico di sviluppo del turismo 2017-2022’ e nel progetto Cammini d’Italia. La professoressa Anna Maria Zilli, dirigente scolastico dello Stringher, ha evidenziato come il progetto sia un reale lavoro multidisciplinare in cui molti docenti di diverse materie sono coinvolti. Zilli ha voluto ricordare come sia stato fondamentale il sostegno economico della Fondazione Friuli e quello della Provincia di Udine che ha fornito agli studenti e guide sulla Romea Strata che ha contribuito a stampare.

Il piano di lavoro di ‘Par Gracie di Diu – Per grazia di Dio’, questo il nome ufficiale del progetto scolastico, si articolerà in tre fasi: nella prima, tra settembre e novembre, i professionisti del settore avranno il compito d’illustrare gli sbocchi lavorativi nell’ambito turistico. La seconda, tra novembre e febbraio, approfondirà il tema della religiosità popolare, dei pellegrinaggi, dell’ospitalità e dell’etica del gestore turistico rispetto al pellegrino, oltre a permettere una raccolta dati riguardanti i Cammini che attraversano la regione. Infine la terza, tra febbraio e maggio, sarà orientata alla realizzazione di una cartografia virtuale in inglese, tedesco, francese e spagnolo, contenente informazioni utili al viaggiatore.

Gli studenti avranno l’opportunità di proporre idee e piani di sviluppo per valorizzare la Romea Strata, organizzando eventi o incontri culturali e creando pacchetti turistici dedicati o pubblicando opuscoli informativi; oltre a diffondere e comunicare le diverse attività su canali di comunicazione e social media. Inoltre, apriranno una pagina face book sul tema.

Il progetto parte da una premessa: “Le grandi vie di comunicazione ma anche i percorsi secondari sono presenti nel nostro territorio in quantità notevole. Soprattutto in questi ultimi dieci anni si è risvegliato il fenomeno che coinvolge numeri consistenti di pellegrini. Proprio per questo motivo il settore del turismo deve essere attento a cogliere questo ‘turismo’ di nicchia. Non come momento di ‘sfruttamento’ di un potenziale cliente ma con la consapevolezza dei fondamenti etici e morali di tale fenomeno che devono essere compresi da chi gestisce strutture di accoglienza”.

Il progetto è nato dalla collaborazione dei docenti del settore tecnico del turismo con la Diocesi di Vicenza, Ufficio pellegrinaggi, attraverso la figura di don Sinibaldi artefice della rinascita del percorso religioso. Dopo l’accordo firmato tra lo Stringher e la Diocesi veneta, è partito ‘Par gracie di Diu, per grazia di Dio. Il pellegrinaggio religioso nelle terre del Friuli: dalla Romea Strata ai percorsi della religiosità popolare’ che a pieno titolo rientra nell’attività di alternanza scuola lavoro.

Il prossimo appuntamento sarà il 18 dicembre con il professor Zago, docente di sociologia del turismo all’Università di Trieste, che incontrerà gli studenti per parlare del tema turismo lento e religioso.

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