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Ufo, lassù qualcuno ci guarda

L’ufologo Antonio Chiumiento nel suo ultimo libro ha raccolto incredibili testimonianze su misteriosi avvistamenti in Friuli

Ufo, lassù qualcuno ci guarda

Avvistamenti di strani esseri, globi luminosi, racconti ai limiti della realtà. Antonio Chiumiento, ufologo pordenonese con quasi 40 anni di indagini e migliaia di casi all’attivo, è pronto a dare alle stampe il suo quinto libro. Sarà disponibile tra metà e fine novembre con il titolo ‘Avvistamenti e presenze misteriose’ (Editoriale Programma). E stavolta, c’è una importante novità. La testimonianza di un noto astrofilo pordenonese, Franco Serafini, che il 21 maggio 2011 ha visto un globo rosso sui cieli di Pordenone e ha dato vita a un’indagine ricca di dettagli tecnici e formule - per calcolarne altezza, dimensioni, velocità - che lo ha portato a concludere: “Dopo quanto è stato descritto, ragionando solo per esclusione, non ho trovato alcuna corrispondenza con i velivoli o con gli oggetti volanti oggi noti”.

Stavolta c’è anche la testimonainza di un astrofilo.
“Già, quella di Franco Serafini che ha visto, assieme alla moglie, una luce sferica rossa da casa sua sopra le montagne pordenonesi. Essendo un astrofilo ha dato vita a una indagine dettagliata, con tanto di calcoli e formule matematiche, riuscendo a risalire ad altri sette testimoni del fatto; inoltre, una donna, il 26 giugno 2011 alle 22.26, ha scattato una foto a un globo del tutto simile sui cieli a nordest di Cordenons: da questo scatto, Serafini è partito per la ricostruzione scientifica. Credo sia la prima volta che un caso ufologico venga indagato, e con tanta scrupolosità tecnica, da un appassionato di astronomia”.

Le altre novità del libro?
“Innanzitutto, che la creatura di Mortegliano non è sola. Altri casi simili ci sono stati in provincia di Catanzaro, Monza, Milano e Gorizia. Inoltre, e questa è una delle indagini dettagliate del libro, un imprenditore edile pordenonese il 27 gennaio del 2012, quindi poco prima dell’episodio udinese, sul Tagliamento si è trovato di fronte un essere di circa 4 metri molto simile a quello visto da Leonard D’Andrea, il testimone chiave del caso Mortegliano. L’uomo è rimasto molto turbato e per tanto tempo si è tenuto tutto dentro, finché, su consiglio di un amico, mi ha contatto a fine 2013, raccontandomi la vicenda”.

Perché ha atteso tanto?
“La gente teme di essere messa in ridicolo e spesso, se vede qualcosa di insolito, tende  a non dirlo a nessuno. Se lo dice, poi, vuole mantenere l’anonimato. Se questo imprenditore avesse parlato subito si sarebbe potuta fare un’indagine più approfondita. Il teste è assolutamente attendibile: una persona di oltre 50 anni, professionista stimato, non rischia di perdere la faccia o sprecare tempo per raccontare frottole a Chiumiento”.

La storia in sintesi?
“L’uomo stava uccellando sul greto del Tagliamento quando dai cespugli è apparso questo stranissimo essere che gli si è avvicinato e ha toccato una delle cesene catturate. Poi è comparsa anche una specie di canide, senza pelo e di colore grigio, che ha dilaniato un cinghiale. Il racconto, dettagliato nel libro e del quale possiedo anche una registrazione audio, è da pelle d’oca. Successivamente, l’uomo ha visto nei pressi della sua abitazione, un paio di volte, un’altissima creatura tutta vestita di nero”.

Lei è convinto che non siamo soli?
“Tutto può essere, si tratta solo di probabilizzare. E io dico che la probabilità che tante e attendibili testimonianze siano tutte delle bufale è prossima allo zero”.

 

Creature disumane: notte di paura sul Tagliamento

 

La testimonianza dell’imprenditore edile pordenonese sul fatto del 27 gennaio 2012: “Legato il sacco, mi sono nascosto dietro un grossissimo ceppo e ho cominciato a guardare. Ben presto, ho visto, a circa 60-70 metri dal punto in cui mi trovavo, venirmi incontro uno ‘scimmione’, o un ‘coso’, o una ‘porcheria’ che non poteva e non può esistere! ‘Esso’ camminava guardando continuamente a destra e a sinistra; considerata l’altezza della rete, era alto all’incirca 4 metri. Aveva le gambe del colore della resistenza del tostapane, cioè erano completamente di colorazione rossa intensa; era dotato di un fisico con le mani lunghe, munite di 4 dita. A mano a mano che esso veniva avanti, le gambe ‘si spegnevano’, assumendo lo stesso colore del resto del corpo, che era grigio cenere. La testa era ‘normale’; comunque, aveva gli occhi neri oppure indossava un paio di occhiali scuri. Il capo, nella parte posteriore, era munito di una sorta di ‘corno’ che andava giù verso la schiena”.

 

Globo rosso su Pordenone: l’indagine dell’astrofilo

Testimonianza di Franco Serafini, sul fatto del 21 maggio 2011 alle 21.25: “All’interno della sagoma del monte Prat e un po’ al di sopra delle località Oltrerugo- Costa-Costa Beorchia, poste sopra il borgo di S. Rocco, visibili sul versante montuoso che poi degrada verso Pinzano, era apparsa improvvisamente una luce rossa molto intensa del diametro apparente di circa 3,5 volte Giove che, con nostra grande meraviglia, sembrava dirigersi verso di noi. Grande fu il mio stupore quando la vidi passare! Essa aveva la forma di un globo di un colore rosso intenso, uniforme su tutta la superficie, che presentava, a sua volta, un aspetto ‘bugnato o a buccia d’arancia’, di struttura indubbiamente solida, che volava nel cielo nel più assoluto silenzio e a grande velocità. Ciò che mi colpì è che essa era preceduta e seguita da un turbine di aria, come se navigasse all’interno di una ‘bolla’ che chiaramente distinsi con il binocolo, anche se il suo passaggio interessò solo attimi di tempo; poi, uscì velocemente dal mio campo visivo”.

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