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Innovazione: per quale crescita?

Appuntamento giovedì 10 marzo a Pordenone con il convegno conclusivo del ciclo di cultura economica ‘Riscrivere le regole’ promosso dall’Irse

Innovazione: per quale crescita?

Con un convegno a più voci giunge a conclusione, giovedì 10 marzo a Pordenone, la serie di Incontri di cultura economica dell’Irse, l’Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia, quest’anno sul tema generale 'Riscrivere le regole', che hanno avuto la partecipazione di un ampio pubblico – oltre duecento persone a incontro -  composto da studenti universitari e diplomandi, commercialisti, professionisti e amministratori .

Con inizio alle 15.30 (all'Auditorium Casa Zanussi in via Concordia 7), il tema indagato sarà 'Innovazione: per quale crescita?' con un poker di relatori di primissimo piano, che si avvicenderanno attorno ai temi dell’innovazione “non solo web”, di quali  possibili concreti sostegni ai giovani e alle start up, del manifatturiero, sempre centrale, e della cosiddetta Fabbrica 4.0.

Interverranno nell’ordine: Roberto Romano, ricercatore universitario, collaboratore dell’Ufficio Studi di Cgil Lombardia, per una analisi degli ultimi decenni tra sviluppo e crisi e tracollo degli investimenti “Passare da un settore a un altro, mantenendo un certo tasso di occupazione – sostiene Romano - , presuppone una grande policy pubblica capace di coordinare le politiche industriali, formative, ricerca e sviluppo, lavoro e stimoli. Il vero compito della politica economica moderna del lavoro è proprio quella di creare tanto lavoro quanto se ne perde”; Claudio Giuliano, fondatore e managing partner di Innogest Sgr, il maggiore fondo italiano di venture capital, preposto a sostenere l'avvio o la crescita di attività in settori ad elevato potenziale di sviluppo sulla base di un patrimonio amministrato di 80 milioni di euro. “C’è molto da fare a livello di capitali  - afferma Giuliano  - oggi l’Italia ha un sistema di venture capital sottodimensionato rispetto al PIL del Paese e la domanda di fondi è ben superiore a ciò che il sistema riesce a finanziare. Il nord Italia è in realtà una delle macroregioni più imprenditoriali d’Europa”; su Fabbrica 4.0 interverrà Gianni Potti (nella foto), imprenditore digitale e presidente di Confindustria-Servizi Innovativi e Tecnologici, ”La Fabbrica 4.0, è la definizione simbolica della quarta rivoluzione industriale; in questo la Germania  - afferma Potti in una recente intervista -  è avanti 3-5 anni ma non dobbiamo copiare da lei. Su temi come flessibilità, capacità di produrre innovazione, uomo al centro dell'azienda, abbiamo più da insegnare che da imparare. C’è urgenza pero’ di una nuova politica industriale che consideri il digitale non solo come un generatore di app e startup, ma come un driver di sviluppo economico anche industriale”.

Il compito di conduttore-provocatore è affidato a Roberto Siagri, l’imprenditore inventore friulano, presidente e amministratore delegato di Eurotech,  riconosciuto ai massimi livelli per la sua lungimiranza e concretezza.

Partecipazione gratuita, gradita l’iscrizione a irse@centroculturapordenone.it.

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