Home / Archivio / Rinnovare l’impegno per la competitività

Rinnovare l’impegno per la competitività

I punti chiave dell’agenda politico-istituzionale del 2015. Attuare le riforme già avviate e procedere speditamente con quelle in cantiere per restituire al sistema economico e sociale maggior dinamismo

L’inizio d’anno è il tempo di cantierare progetti. L’occasione per disegnare una road map delle cose da fare, evidenziando le priorità. Proviamo, allora, a sfogliare l’agenda politico-istituzionale del 2015, soffermandoci sulle questioni maggiormante rilevanti e provando a individuare una sorta di filo d’Arianna del cambiamento.
A livello regionale, nel 2014 si sono messe in cantiere importanti riforme. Ne va data ora puntuale attuazione per rendere più efficienti i servizi e risparmiare sui costi: dalla riforma sanitaria a quella degli enti locali, la prima deve procedere speditamente nella logica della deospedalizzazione, la seconda non deve pedissequamente mutuare l’articolazione dei distretti socio sanitari, ma deve tener conto delle connessioni sul piano economico e infrastrutturale  tra territori contigui (ad esempio, parlando di attività produttive, non ha senso la divisione delle zone industriali tra unioni territoriali intercomunali diverse quando la pianificazione non può che essere unica e omogenea).


Rilancimpresa
Sul piano della politica industriale è stata definita la strumentazione di riordino in base alle linee di fondo enucleate nel piano di sviluppo del settore industriale denominato Rilancimpresa. Ora va attuata in coordinamento con la programmazione dei fondi comunitari 2014–2020 e con la strategia di specializzazione intelligente.
La riforma complessiva della politica industriale, per ricondurla a logiche di sistema semplificando le procedure e riordinando gli strumenti di intervento, dai Consorzi industriali ai distretti, costituisce la premessa per promuovere gli investimenti innovativi e favorire la localizzazione industriale.
Unitamente all’attivazione del Fondo sviluppo per le piccole e medie imprese del Frie, di cui vanno potenziati gli interventi e adeguate le modalità operative, alla nuova impostazione di Mediocredito quale banca per le aziende, al rinnovato ruolo di Friulia nella capitalizzazione delle imprese, al rilancio di Finest nel sostegno anche alle strategie di penetrazione commerciale, al consolidamento del ruolo dei Confidi, potenziandone l’operatività con la messa a  sistema delle controgaranzie, viene a definirsi un complesso di interventi in grado di fornire una risposta diversificata alle esigenze di crescita delle piccole e medie imprese.
Le attese sono molte, si verificherà sul campo se le misure adottate saranno in grado di incidere davvero sul terreno dell’operatività quotidiana.

Coordinamento necessario
A tal proposito, sarà necessario che vengano impostate adeguate modalità di coordinamento tra i diversi strumenti, al fine di ottimizzare le risorse e impostare interventi integrati, sia per quanto riguarda il sostegno ai piani di sviluppo  delle imprese, sia in relazione all’ accompagnamento all’internazionalizzazione.
Sul piano del lavoro - tema che era e resta centrale - di fronte alla gestione dei processi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale, è il rafforzamento delle politiche attive puntando sulla occupabilità con interventi che assicurino efficienza operativa ed efficacia in termini di reinserimento a poter fare la differenza.
Un altro aspetto rilevante riguarda il sistema delle infrastrutture e della logistica: la piattaforma logistica regionale, nel quadro della integrazione infrastrutturale e modale con la direttrice del Corridoio Baltico Adriatico e del coordinamento delle attività portuali,  deve diventare un momento strategico di iniziativa a livello regionale coinvolgendo istituzioni, operatori, sistema dell’economia e della finanza.
Un impegno rilevante sul quale merita concentrare competenze e risorse per restituire al sistema economico (e sociale) regionale il dinamismo competitivo necessario per riprendere a crescere.
Da una veloce ricognizione delle questioni salienti in agenda,  dunque, risulta chiaro che avremo bisogno di un forte impegno per recuperare competitività. Un concetto, questo, che finisce per riassumere tutte le iniziative in cantiere.

0 Commenti

L'economia in un click

IL CONCORSO

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Green

Business

AGENDA

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori