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Le specialità veg aiutano a crescere

Biolab - L’azienda di Gorizia mantiene sostenuti ritmi di crescita, grazie a menu tradizionali con ingredienti senza carne di origine locale. E ora punta la rotta sul mercato tedesco

Le specialità veg aiutano a crescere

Puntare sulla scelta ‘veg’ paga: lo dimostrano i dati di fatturato di Biolab, azienda di Gorizia fra i principali produttori e distributori italiani di cibi pronti biologici per vegetariani e vegani, che in anni di generale contrazione dei consumi alimentari ha conosciuto nel 2013 una crescita del 69%, passando dai 3,3 milioni ai 5,5 milioni. Se confrontato, poi, con il 2011, il suo valore è più che raddoppiato.  
Una crescita, quella dell’azienda fondata nel 1991 da Massimo Santinelli, attribuibile alla capacità di intercettare con prodotti innovativi e di qualità l’esigenza crescente da parte del consumatore di poter acquistare dei piatti alternativi alla carne.

Domanda in costante aumento
“Le proposte Biolab – spiega Santinelli – oggi non intercettano semplicemente le esigenze di vegetariani e vegani che, secondo il Rapporto Italia 2014 di Eurispes, sono nel 2013 complessivamente il 7,1% degli italiani, ma propongono loro, rivisitati, i piatti tipici della tradizione italiana. Lo dimostra il fatto che fra le referenze più vendute ci sono proprio il ragù di soia alla bolognese, lo spezzatino vegetale e la cotoletta, tutti vegani. Per questo motivo poniamo grande attenzione alla ricerca di ricette che coniughino qualità e sapore, grazie alla professionalità dello chef Aurelio Urbano entrato a far parte del nostro staff”.  
Particolarmente attenta a intercettare e assecondare i gusti e le richieste del consumatore, per Biolab ricerca e sviluppo rappresentano due aspetti imprescindibili: l’azienda, che occupa una cinquantina di persone, nel 2013 ha immesso nel mercato otto nuove referenze ed entro il prossimo maggio ne introdurrà altre cinque. Uno sviluppo, quello di Biolab, che privilegia la materia prima biologica locale.

Filiera friulana entro due anni
“Il 30% della soia gialla biologica che usiamo è friulana – sottolinea il titolare – e il nostro obiettivo è che entro il 2016 tutto il nostro fabbisogno sia coperto da coltivazioni del Friuli Venezia Giulia”.
La quota restante di soia è fornita solo da coltivazioni italiane. Biolab, inoltre, è in prima linea nel sostegno alla filiera Ogm-free e supporta attivamente le iniziative che la promuovono e la valorizzano.
A favorire il successo di Biolab si deve considerare, non ultimo, l’effetto volano che deriva dal Festival Vegetariano: promosso da Biolab e organizzato dall’associazione Eventgreen a Gorizia, in quattro anni ha saputo imporsi come il principale evento dedicato nel panorama nazionale al vegetarismo, con 40 mila visitatori registrati nel 2013.
Il successo di Biolab in Italia ha spinto l’azienda a proporsi, con successo, anche in altri mercati europei, a partire da quello tedesco: a fine 2013, infatti, il colosso della distribuzione tedesco Dennree ha inserito nel proprio catalogo tre referenze dell’azienda goriziana e in questi giorni sono proposte degustazioni di prodotti Biolab in 129 negozi Denn’s Biomarkt in tutta la Germania: il Veg-ragù, lo spezzatino e gli straccetti di soia. I tre piatti, assieme al Fricò, tipica ricetta friulana a base di formaggio e patate che Biolab propone in chiave vegetariana, cioè senza caglio animale, sono stati presentati anche al Biofach di Norimberga.

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