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Quando il gioco si fa duro

Quando il gioco si fa duro

Accademico di Fisica, già amministratore pubblico fino al ruolo di presidente della Regione e oggi alla guida di Friuli Innovazione, il consorzio che gestisce il parco tecnologico udinese: Sergio Cecotti ha le idee ben chiare sull’innovazione applicata all’impresa. Non basta, cioè, un’idea geniale o un brevetto esclusivo per avere successo, ma è fondamentale saper interpretare in maniera corretta la domanda del mercato. È, in sintesi, quello che lui riassume con “cultura d’impresa”. Cecotti nell’ampia intervista di copertina del numero di ottobre del mensile IL FRIULI BUSINESS spazia, però, anche su altri temi di politica economica in un contesto generale che, assicura sempre Cecotti, cambierà profondamente rispetto a quanto siamo stati abituati negli ultimi 40 anni.

L’inchiesta del mese, invece, tocca il tema del risiko delle utility dell’energia. In Friuli Venezia Giulia e, più in generale, nel Nordest il processo di aggregazione si è interrotto a metà, senza giungere alla nascita di forti player che possano competere a livello nazionale ed europeo. Dall’osservatorio italiano del settore Marco Carta spiega quale può essere la corretta via per un futuro che porti vantaggi per gli utenti, imprese e famiglie che siano.

Lo strumento contrattuale, con indubbi vantaggi fiscali, della Rete d’Impresa presenta ancora oggi pochi esempi in Friuli. Serve più informazione, secondo i rappresentanti locali di Confindustria Adriano Luci e Maurizio Cini. Nel mensile l’elenco completo delle aziende della regione attualmente impegnate in progetti imprenditoriali condivisi.

Sono numerosi i casi aziendali di successo descritti anche in questo numero: dalla meccanica con la Pmp di Coseano, alla differenziazione nel settore del legno con la Ma-Wood di Pavia di Udine, passata dalle sedie agli occhiali di design. Nell’agroalimentare Bruno Pessot, titolare della Jolanda de Colò, svela il proprio piano industriale rivolto ad avvicinarsi sempre più al consumatore finale attraverso tre canali commerciali: botteghe monomarca, corner personalizzati e una rete di negozi partner.
Roberto Morelli del Gruppo Illy, invece, racconta come il marchio leader nel caffè sta sviluppando due nuovi concept store alla moda da replicare in tutto il mondo.
Non da ultimo, dal Friuli il marchio di ristorazione Old Wild West del gruppo Cigierre, dopo essersi diffuso in tutta Italia, sta ora sbarcando all’estero, partendo dalla Spagna.

Investimento immobiliare da 29 milioni di euro: è quello che impegna il gruppo veneto Moro nel recupero del complesso turistico delle colonie di Forni di Sopra e che sarà accompagnato dalla realizzazione di un collegamento sciistico tra Passo della Mauria e il comprensorio del Varmost a cura di Promotur.
Per dare ossigeno all’edilizia, poi, ecco analizzati da protagonisti del settore due strumenti innovativi, già diffusi in altri Paesi europei: il project financing e il social housing.

Banchiere e console d’Italia in Carinzia: Heimo Penker ricorda come la completa integrazione delle regioni di Alpe Adria sia ancora lontana e, proprio per questo, ricca di opportunità.

C’è buono e cattivo capitalismo. Roberto Siagri nella sua rubrica d’opinione spiega come vanno superati i vecchi schemi economici. Oggi una delle priorità riguarda l’occupazione: la storia dimostra che sono le imprese piccole e giovani in un contesto dinamico a garantire la crescita dei posti di lavoro, non quelle grandi e conservatrici si posizioni di privilegio.

La questione dell’efficienza di un’organizzazione è, invece, toccata da Alberto Felice De Toni, mentre l’esperto di design Fabio Di Bartolomei tocca il tema delle cappe aspiranti, non più solo elettrodomestico indispensabile in cucina, ma vero e proprio elemento d’arredo.

Scarica gratuitamente il numero di OTTOBRE de Il Friuli Business (15 Mb).

 

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