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Grande festa per Paolo Cimpiel

L’Union Pasiano ospita il concittadino che vinse l'ultimo scudetto del Bologna e il Campionato americano con Eusebio

Grande festa per Paolo Cimpiel

Venerdì 8 settembre, alle 19, al Teatro Gozzi di Pasiano, la società sportiva Union Pasiano organizza un incontro pubblico con Paolo Cimpiel, ex portiere di Serie A, nato a Pasiano: il primo calciatore pasianese a calcare i campi del gotha calcistico nazionale e non solo.

Nato nel 1941 a Sant’Andrea di Pasiano, dopo aver giocato con Azzanese e Portogruaro, nel 1961 Cimpiel è convocato tra i pali del Bologna FC da Dall’Ara, storico presidente a cui sarà poi dedicato lo stadio. Raggiunge diversi friulani e veneti che a quel tempo fecero grande la squadra felsinea: Pascutti di Mortegliano, Janich di Palmanova, Tumburus di Aquileia, Marini di Cormòns, Furlanis di Concordia e il secondo portiere Rado, di San Stino di Livenza.

Con la maglia rossoblù vince una Coppa Mitropa e il settimo (e ultimo) scudetto del Bologna. Soprannominato dai giornali il “Gatto rosso” per il colore dei capelli, dopo l’esperienza con i Campioni d’Italia, milita un decennio in diversi club: Brescia, Verona, due anni a Catanzaro e due a Cesena e quattro stagioni al Taranto. Negli anni ’70 è in serie C con il Pescara che conquista la memorabile promozione nella serie cadetta, che agli abruzzesi mancava da oltre vent’anni. Quando nel 1976 sta per appendere le scarpe al chiodo, arriva una telefonata dal Canada: viene convocato dai Toronto Metros-Croatia, in squadra col Pallone d’Oro Eusebio; insieme sfidano miti viventi come Pelè - in forza ai Cosmos di New York – vincendo, infine, il Campionato di calcio Nord Americano, il primo titolo per il club di Toronto.

Rientrato in Italia diventa preparatore dei portieri dell’Osimana, ma il club marchigiano gli chiede aiuto in porta: si rimette i guanti per altri tre anni in serie C2. Finita la carriera torna nella sua città adottiva e si dedica alla formazione dei portieri del futuro alla Compagnia Atleti di Bologna: tra i suoi allievi anche Sebastiano Rossi e Francesco Toldo. Oggi, a 77 anni, vive con la moglie a Casalecchio di Reno tra i colli e il capoluogo emiliano senza perdersi una celebrazione del ‘suo’ Bologna, tra gli ultimi miti di quell’epopea calcistica ormai così lontana.

L’incontro sarà introdotto dalla presentazione di una piccola pubblicazione, ‘Numero uno - Paolo Cimpiel’ a cura di Marco Tonus, con una bio-intervista all’ex portiere accompagnata da una ricca selezione di immagini, articoli di giornale e foto d’epoca. Il libretto si avvale della collaborazione di numerosi collezionisti e della Panini di Modena, che ha fornito le figurine storiche dei suoi album con i ritratti originali di Cimpiel.

La serata promossa dall’Union Pasiano, rossoblù anch'essa come il Bologna di Cimpiel, si avvale del patrocinio dei Comuni di Pasiano e di Azzano Decimo. Seguirà una degustazione con due eccellenze del territorio pasianese: i prosecchi della Vigna Belvedere di Azzanello e i formaggi della Latteria Visinale.

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