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Il Messico trionfa al Trofeo delle Nazioni

I centroamericani regolano il Giappone per 2-1 e ripetono il successo del 2010

Il Messico trionfa al Trofeo delle Nazioni

E' il Messico a trionfare al “piccolo mondiale” transfrontaliero di Gradisca. Dopo una settimana di gare fra Friuli Venezia Giulia, Austria e Slovenia, il Torneo delle Nazioni/Trofeo Schucker dedicato alla categoria Under 15 va ai centroamericani – che iscrivono il proprio nome nell'albo d'oro per la seconda volta dopo la gioia del 2010 – al termine di una finale dai due volti contro il Giappone: dominata nel primo tempo, di sofferenza nella ripresa. Ai nipponici non riesce il “double”, ovvero l'impresa di bissare l'affermazione delle ragazze del giorno prima. Chiude quinta l'Italia della ct Patrizia Panico, che – imbattuta - si aggiudica la finalina contro la Russia dopo una clamorosa rimonta conclusa dai tiri dal dischetto.

Messico e Giappone arrivavano all'atto conclusivo da imbattute: addirittura percorso netto per i disciplinatissimi giapponesi, ma a convincere maggiormente per palleggio e fisicità nelle eliminatorie erano stati probabilmente i messicani. Gli schieramenti di partenza vedono i nipponici proporsi con un 4-4-2 quasi sacchiano nella sua linearità; messicani col classico 4-3-3 con ali molto larghe e pronte a rinculare. Primo squillo dei centramericani al 4': è Medel a sfiorare l'inserimento vincente dopo un bello spunto dalla corsia mancina di un compagno. Al 7' il Messico già mette il naso avanti; gravissimo l'errore del portiere Miyamoto in uscita, il terminale offensivo Moreno (del Queretaro) non si fa certo pregare e da due passi appoggia comodo comodo in rete. Al quarto d'ora, nonostante i tentativi giapponesi di alzare il baricentro – passando anch'essi al tridente- è il capitano dei verdi Madrigal a rendersi pericoloso: gran sventola dalla distanza, sporcato in corner.  E allora la sfida prende una brutta piega per i giapponesi, perchè al terzo affondo convincente il Messico passa di nuovo: splendido il lob mancino di Espinoza (Santos Laguna) a beffare ancora Miyamoto. Reazione asiatica al 22': bell'inserimento senza palla di Saito, che incrocia il sinistro: Tellez è attento.

Nella ripresa, al primo vero affondo, il Giappone passa: Suzuki in percussione, difesa centramericana pigra sulla torre di Osaka, e Sakai fa secco il portiere. Ci credono adesso, i giapponesi, che 5' dopo con Suzuki quasi fanno la barba al palo con un sinistro sporco. I ragazzi di Moriyama in questa fase sono padroni del campo, seppure arruffoni. Ma sembrano pagare lo sforzo dal punto di vista fisico. E cosi la pressione prova ad alleggerila per i tricolores il puntero  Roque, che al 26' sfugge con un gran controllo in area al suo marcatore, ma la sua conclusione da posizione impossibile attraversa lo specchio. Poco dopo prova ad imitarlo Ozuna, innescato dallo stesso Roque: buono il riflesso di Miyamoto. I nipponici gettano il cuore oltre l'ostacolo, e le  occasioni giuste per mandare la sfida all'overtime arrivano tutte sul filo di lana: a 3' dal termine: dapprima Sakai mette in moto Osaka che slalomeggia in area e chiama al grande intervento Tellez; quindi, sul corner conseguente, l'estremo centramericano è salvato dalla traversa sulla perentoria incornata di Ikegaya. Ma la piu' ghiotta è la chance del recupero, che vede Tellez negare il gol (un autentico rigore in movimento) a Osaka.

LE FINALINE finale 3°-4° posto Austria-Rep-Ceca 3-0; 5°-6° posto Italia-Russia 7-5 (dopo i calci di rigore, tempi regolamentari 3-3); 7°-8° Slovenia-Portogallo (3-5 ai calci di rigore, tempi regolamentari 1-1),  9°-10° Usa-Norvegia 2-1, 11°-12° Inghilterra-Turchia 0-3, 13°-14° India-Macedonia 0-1, 15°-16°. Qatar-Emirati Arabi 2-3.
VETRINA DI CAMPIONI. Il “Nazioni” ha "svezzato" qualcosa come 10mila atleti nelle sue 16 edizioni di vita. E talvolta ha pure tenuto a battesimo qualche potenziale campione: i piu' recenti, il diamante della Juventus Moise Kean, o Timothy Weah, figlio di cotanto padre (George) e gioiellino di proprietà del PSG. E ancora, fra gli altri: Donnarumma, Pellegri, Romagnoli, De Sciglio.

LE CIFRE. I numeri sono da capogiro: 62 partite in programma, 1.000 presenze fra giocatori e staff, 22 campi da gioco coinvolti in Friuli Venezia Giulia, 8 in Slovenia e 6 in Austria, 60 arbitri, 120 guardalinee, 182 membri del comitato organizzatore con compiti di interpreti, accompagnatori, addetti alla comunicazione e alle varie cerimonie collaterali, 50mila gli spettatori attesi e 45mila chilometri da coprire per i trasporti delle squadre. Complessivamente sono 13.360 i soggiorni previsti nelle quattro province regionali, con un indotto ipotizzato di circa 1 milione di euro.

SPONSOR. L’evento, organizzato a livello transfontaliero fra Italia, Slovenia ed Austria, avrà come title sponsor l’azienda Schmucker di Romans d’Isonzo, leader nel packaging farmaceutico che dallo scorso anno è stata acquisita da Marchesini Group, azienda bolognese tra i primi quattro costruttori al mondo di macchine per il confezionamento nel medesimo campo. Altrettanto preziosa la partnership con La San Marco, azienda gradiscana del Gruppo Segafredo che è leader mondiale nella produzione di macchine da caffè.

I GIRONI
Torneo maschile: girone A: Italia, Inghilterra, Repubblica Ceca, Qatar; girone B: Giappone, Turchia, Russia, Emirati Arabi; girone C: Slovenia, Messico, Usa, India; girone D: Austria, Norvegia, Macedonia, Portogallo.
Torneo femminile. girone A: Italia, Giappone, Russia, Macedonia; girone B: Slovenia, Messico, Corea del Nord, Norvegia.
Torneo futsal maschile: Italia, Spagna, Slovenia, Ucraina.

News e foto sul sito ufficiale: www.torneodellenazioni.com

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