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Pro Gorizia e Torviscosa si sfidano per la serie D

La finale play-off di Eccellenza va in scena domenica, alle 16, allo stadio Bottecchia di Pordenone

Pro Gorizia e Torviscosa si sfidano per la serie D

Presentata questa mattina, nella sala consiliare del municipio di Pordenone, la prima, storica, finale play-off del campionato di Eccellenza, che assegnerà la promozione diretta in serie D. Di fronte, domenica 15 maggio alle ore 16 allo stadio “Bottecchia” di Pordenone, la Pro Gorizia e il Torviscosa, ovvero le due squadre che hanno chiuso, rispettivamente, al secondo e al primo posto in classifica del girone B di campionato in cui erano inserite.

Dirigerà la gara un arbitro di categoria superiore, designato quindi dal Comitato arbitri della serie D il cui nominativo sarà reso noto domani; sarà coadiuvato dagli assistenti Mansutti della sezione Basso Friuli e Pierfrancesco Carlevaris della sezione di Trieste, ovvero la stessa coppia che aveva assistito il direttore di gara nella finale di coppa Italia regionale.

Ermes Canciani, presidente del Comitato regionale Lnd Fvg. "E’ stata una stagione molto controversa in cui abbiamo dovuto fare di necessità virtù: la formula dei due gironi è stata imposta dalla pandemia. Abbiamo però rispettato i termini di chiusura dettati da Roma e adesso ci apprestiamo a vivere questa finale tra due degne compagini del nostro campionato. Abbiamo scelto Pordenone per due motivi: era l’unico campo che ci poteva dare delle garanzie circa l’importante afflusso di persone che potrebbero arrivare ed era un atto dovuto verso una città che ha vissuto un periodo particolarmente complesso dal punto di vista calcistico. Giochiamo di domenica e non di sabato in quanto chiestoci espressamente dalle società al fine di permettere anche ai giocatori che lavorano di essere presenti. Non potevamo permettere che l’atto finale di questo campionato si disputasse con le società costrette ad alcune defezioni per motivi non fisici".

Franco Bonanno (presidente Pro Gorizia). "E’ sempre molto emozionante fare una finale. Avevo lasciato il calcio alcuni anni fa per assuefazione, ma quando mi hanno chiesto di rientrare alla Pro Gorizia ho accettato mettendoci la massima volontà ed esperienza. Penso che la squadra sia attrezzata bene, così come lo sarà il Torviscosa e per questo giocheranno alla pari. Non credo, invece, sarà una bella partita, ma spigolosa, attenta e tattica in quanto nessuna delle due squadre vuole perdere".

Sandro Midolini (presidente Torviscosa). "Un’emozione incredibile, che sta sfociando sempre di più visto che si sta avvicinando domenica. E’ un traguardo a cui ambiamo molto e per questo siamo contenti di esserci. Noi non ci siamo mai nascosti: Torviscosa resta sempre una mini società a livello di struttura, ma abbiamo fatto un percorso con un gruppo molto importante, forte e serio che ci ha messo il cuore. Ecco perché credo i miei ragazzi si meritino la possibilità di provare a vincere".

Fabio Franti (allenatore Pro Gorizia). "Arriviamo sereni, consapevoli di aver dato il massimo per arrivare a questo appuntamento. Sappiamo che andremo ad affrontare una squadra fortissima e quindi non dovremo farci pesare niente: guarderemo a quello che arriva e se usciremo dal campo sconfitti faremo, giustamente, i complimenti al Torviscosa. Per noi aver disputato due finali in stagione è motivo d’orgoglio: se in quella di coppa abbiamo incontrato il Brian Lignano che paragono al Liverpool, adesso affronteremo il Torviscosa che nel nostro campionato vale il Manchester City. Dobbiamo solo pensare a metterli in difficoltà, non pensiamo ad altro".

Fabio Pittilino (allenatore Torviscosa). "Arrivare a questa finale era l’obiettivo di inizio stagione e per questo sono orgoglioso di quello che hanno fatto i miei ragazzi. Per tanti potrebbe essere l’unica occasione per andare a giocare in serie D, anticamera del professionismo, per cui chiedo ai ragazzi e a me stesso di giocarsi le proprie carte fino in fondo, senza poi avere rimpianti. Incontriamo una squadra che gioca la seconda finale dell’anno, significa che è stata brava e costante. A loro, comunque vada, non si possono che fare i complimenti".

Valentino Menegoz (Comitato regionali arbitri). "La nostra squadra arriva preparata a questa finale, siamo a fine campionato ma le batterie sono ancora cariche. L’importanza dell’evento aiuterà i ragazzi ad essere concentrati. Poi, ovviamente, siamo pronti per tutto quello che è prevedibile, ma sono certo lo saremo anche per eventuali casi di situazioni meno prevedibili. Dal punto di vista comportamentale, per noi, è stata una grande stagione: partiamo dalla formazione dell’uomo, solo così poi si può costruire un ottimo arbitro. Noi siamo la base della formazione arbitrale e per questo ci sta possa esserci qualche errore, ma siamo molto soddisfatti delle risposte che ci hanno dato i nostri ragazzi".

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