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1976-2016: quarant'anni dal terremoto

Sarà la Regione a coordinare le celebrazioni per la ricorrenza del sisma

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Sarà la Regione Friuli Venezia Giulia a coordinare le celebrazioni per la ricorrenza del quarantennale del terremoto del 1976, come è stato chiesto dall'Associazione dei Comuni e dei sindaci della Ricostruzione. Lo ha affermato la presidente della Regione Debora Serracchiani a conclusione dell'incontro svoltosi a Udine, nel palazzo dell'Amministrazione, con il direttivo del sodalizio che è presieduto da Fabio Di Bernardo e al quale ha anticipato la costituzione di una commissione dedicata all'evento.

L'Associazione, come hanno anticipato Ivo Del Negro, Ezio Cozianin, Guglielmo Biasutti e Franceschino Barazzutti, sindaci della Ricostruzione, assieme a Di Bernardo, attuale sindaco di Venzone, intende tra l'altro realizzare un volume che attraverso articoli giornalistici e fotografie ripercorra le emozioni e aiuti a riscoprire i valori che hanno caratterizzato l'esperienza della rinascita.

Nel frattempo si stanno valutando altre iniziative per la valorizzazione del Museo Tiere Motus di Venzone, quale strumento per ripercorrere una tappa importante che ha consentito di valorizzare l'autonomia del Friuli Venezia Giulia con l'apporto di molteplici enti e istituzioni e organizzare a Roma una presentazione della testimonianza della Ricostruzione che rechi anche il significato dell'esperienza di allora.

Ci sarà quindi una cabina di regia della quale faranno parte, nella prima fase che servirà a mettere a punto il programma, Regione, rappresentanti dell'Associazione dei Comuni e dei sindaci della Ricostruzione, dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), degli ordini professionali e della Curia.

"Il nostro obiettivo - ha affermato Serracchiani - sarà quello di assicurare un corretto contenuto di carattere scientifico, culturale e umano agli eventi celebrativi, coinvolgendo anche le istituzioni che per prime, all'epoca della tragedia che colpì il Friuli, vollero essere vicine alla nostra Regione manifestando tangibilmente la loro solidarietà".

"Il modello Friuli - ha aggiunto la presidente Serracchiani riferendosi all'esempio unico della Ricostruzione - non costituisce un elemento statico, ma si è evoluto nel tempo e adeguato ai cambiamenti e dev'essere fatto conoscere a vantaggio di tutti i cittadini, non soltanto del Friuli Venezia Giulia".

"La celebrazione della ricorrenza - ha concluso Serracchiani - non dovrà essere costituita dalla semplice rievocazione di quanto accaduto nell'emergenza, ma dovrà rappresentare la sintesi di tutto ciò che è nato da quell'esperienza".

"Noi ci stiamo muovendo per tempo - ha affermato il presidente emerito dell'Associazione Franceschino Barazzutti, sindaco all'epoca del terremoto - partendo dal principio che la Ricostruzione è stata caratterizzata da un apporto corale di tutte le componenti della società friulana allora impegnate e ha visto l'impegno dell'intera Italia e di altri Paesi".

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