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A Lignano la sosta è sempre più blu

Il Comune chiede 90 centesimi all'ora per parcheggiare l’auto in centro o all'ingresso degli uffici spiaggia, mentre Bibione fa l’esatto contrario

A Lignano la sosta è sempre più blu

Sosta a pagamento per tutti. Secondo il sindaco Luca Fanotto che ribadisce come la tariffa, 90 centesimi l’ora, sia tra le più basse d’Italia. La decisione di regolare la sosta, afferma, serve a “rendere la località fruibile a tutti, in maniera comoda e ordinata, garantendo la rotazione delle auto nelle aree a maggiore vocazione turistica e commerciale”.

Fino a qui potremmo essere d’accordo. Per fare un acquisto, basta mezz’ora. Ma chi vuole andare in spiaggia e godersi la sabbia dorata e il mare blu? La tariffa giornaliera è di 8 euro, alla quale bisogna aggiungere 20 euro minimo di ombrellone e due sdraio e magari 5 euro almeno tra bibita e gelato. Un vero salasso per i turisti che quest’anno sono per la maggior parte pendolari, già impoveriti dalla pandemia. Adesso che la stagione è avviata non mancano le critiche sia da parte dei bagnanti, non tutti proprietari di seconde case con posto auto riservato, sia da parte dei commercianti. A Riviera, al primo anno di sosta a pagamento, i gestori di un bar sulla spiaggia parlano di guadagni dimezzati. I bagnini non fanno che raccogliere le critiche sia per il costo eccessivo di attrezzature, sia per la sosta a pagamento, regalo post Covid.


Bibione, invece, fa l’esatto contrario
La sosta a pagamento, per rendere la località fruibile a tutti, in maniera comoda e ordinata, garantendo la rotazione delle auto, come ha spiegato il sindaco di Lignano Luca Fanotto, potrebbe essere utile e necessaria, se il centro fosse affollato, ma visto che i turisti ancora scarseggiano, fine settimana a parte, 90 centesimi l’ora sono un inutile balzello. Inoltre, nuove transenne ‘firmate’ Comune, impediscono la sosta, libera fino all’anno scorso, anche ai bordi di alcune strade. Giornalai e baristi lungo il ‘treno’ di Pineta raccontano di pendolari del fine settimana e di pochi, preziosi, turisti che si fermano al massimo cinque giorni, ma non spendono un euro in più del gelato. Tutti aspettano agosto, sperando che il popolo dei vacanzieri non cerchi località più convenienti, anche a due passi da Lignano.

Bibione, infatti, in questa difficile estate, è più attenta alle esigenze dei vacanzieri, già in sofferenza. L’amministrazione comunale ha optato per una liberalizzazione della sosta, a pagamento anche nel 2019, che quest’anno invece sarà gratuita negli stalli blu fino al 30 settembre. Una scelta, evidenziano dal Comune, presa cercando di dare il proprio contributo alle necessità dei turisti di prossimità, in particolar modo in quest’anno tutt’altro che semplice. Grado, invece, si conferma spiaggia elitaria. Sosta a pagamento da 80 centesimi a un euro l’ora. Ma chi frequenta l’Isola del sole è preparato al salasso.

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