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A Udine, dopo i cantieri, torna la Ztl

Via Mercatovecchio tra dieci giorni vedrà la fine della sperimentazione dell'apertura indiscriminata alle auto. La soddisfazione del Comitato Autostoppisti

A Udine, dopo i cantieri, torna la Ztl

Via libera alle auto, ma fino all'apertura del cantiere. Poi, a lavori conclusi, tornerà la Ztl. E' questo il futuro che attende via Mercatovecchio, che tra dieci giorni vedrà la fine della sperimentazione dell'apertura indiscriminata alle macchine. La Giunta comunale, infatti, ha deciso di prolungare i termini, ma solo per non causare ulteriori disagi: entro primavera arriverranno ruspe e operai per dare un volto nuovo alla più centrale delle vie udinesi.

"Speriamo che i lavori partano prima dell'estate" ha spiegato il vicesindaco di Udine, Loris Michelini "ma l'obiettivo è che finiscano entro Natale. Poi rivedremo la Ztl del centro: abbiamo già chiesto alla Soprintendenza che sul nuovo manto stradale possano passare i mezzi di soccorso".

Alla fine del cantiere, quindi, stop alle auto, perchè questi sei mesi di sperimentazione non hanno cambiato la situazione di partenza. "La sperimentazione ha dato gli esiti che in realtà avevamo previsto" continua Michelini "cioè un sostanziale equilibrio tra prima e dopo l'apertura alle auto".

"Se alla volontà del Comune seguiranno atti concreti, siamo molto positivi su questo futuro di via Mercatovecchio", commenta il presidente del Comitato Autostoppisti Ivano Marchiol, promotore della raccolta fondi per il referendum contro le auto in centro città.

"In passato ci sono state azioni contrastanti della Giunta, quindi aspettiamo i fatti, dopo le parole, per esprimere un giudizio completamente positivo. Ma che la sperimentazione
si rivelasse un fallimento" continua Marchiol "era già scritto: in tutti i casi simili compiuti da altre città, si è sempre deciso di tornare alla chiusura del centro alle macchine".

"Ora noi" conclude il presidente del Comitato Autostoppisti "abbiamo chiesto due cose all'amministrazione: la prima è che le auto stiano fuori dal centro, mentre la seconda è che si cominci a ragionare sulla realtà del traffico cittadino, ovvero sulle linee guida della mobilità sostenibile, in modo da andare in avanti, e non compiere passi indietro. Noi siamo" conclude Marchiol "favorevoli e dialoganti, perchè si arrivi - in qualsiasi modo - alla chiusura alle automobili".

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