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Addio a Cecilia Seghizzi, decana della musica goriziana

Figlia di Cesare Augusto si è spenta a Gorizia all’età di 111 anni

Addio a Cecilia Seghizzi, decana della musica goriziana

Si è spenta Cecilia Seghizzi, la donna più anziana del Fvg. Coetanea di Anna Magnani e classe 1908, anno in cui si verificò il tragico terremoto di Messina. Cecilia Seghizzi è morta a 111 anni nella notte tra il 21 e il 22 novembre, nella sua abitazione di Gorizia. Da due settimane le sue condizioni di salute non erano buone ma aveva mantenuto costante lucidità. Tante le attestazioni di stima e le visite di amici e parenti soprattutto nell’ultimo periodo.

Figlia del compositore e maestro di Cappella Augusto Cesare Seghizzi, Cecilia era nata a Gorizia e aveva vissuto i momenti più particolari dello scorso secolo, non ultima la profuganza a Wagna, in Stiria. Compositrice e musicista è stata anche pittrice e didatta. Si è spenta nel giorno del suo onomastico, Santa Cecilia, patrona della musica. Il catalogo dell'autrice goriziana comprende oltre 130 composizioni, tra le quali spiccano quelle dedicate al coro.

Cordoglio da tutta la cittadinanza goriziana, dal sindaco, Rodolfo Ziberna, in primis fino all’Associazione Seghizzi che, proprio con il cognome di Cecilia, porta avanti concorsi e progetti musicali e corali. Il Primo cittadino ha inoltre espresso la volontà di dedicare alla stessa Cecilia uno spazio pubblico in città.

“Con la scomparsa Cecilia Seghizzi si chiude il grande capitolo della cultura novecentesca della città di Gorizia e della nostra regione di cui l'artista è stata testimone, e che ha segnato la sua personalità e la sua produzione artistica. Spero che nessuno la dimentichi e che le sia intitolata qualche iniziativa di pregio, anche per valorizzare l'arte al femminile”. Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc. "E' stata interprete della cultura mitteleuropea e donna contemporanea, moderna nella sua decisa volontà di trasmettere tutte le sfumature e le variazioni che sapeva cogliere dal mondo, reinterpretandole con un linguaggio singolare e unico. Delicatissime le sue musiche, anche quelle in cui riprende il verso di Biagio Marin”.

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