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Alma Trieste, arrestato il presidente Luigi Scavone

Coinvolto in una maxi evasione fiscale a Napoli. A capo di 32 società, due delle quali con sede a Udine e Codroipo

Alma Trieste, arrestato il presidente Luigi Scavone

Aveva 200mila euro nello zainetto ed era pronto a partire per Dubai: è stato bloccato così dalla Guardia di Finanza, nella sua abitazione di Napoli, Luigi Scavone, 45 anni, presidente della squadra di basket di serie A1 Alma Trieste. Scavone è presidente dell’agenzia per il lavoro Alma, al centro dell’inchiesta della Procura di Napoli che lo ha portato in carcere, e della scuderia motociclistica Pramac.

In Friuli Venezia Giulia, Alma è molto presente con sedi a Udine e Codroipo; fornisce personale e servizi alle aziende dell’indotto della Fincantieri e ad alcuni prosciuttifici del consorzio di San Daniele. Complessivamente, attraverso prestanomi, a Scavone faceva capo un impero con una trentina di società con 17.000 dipendenti e 400 milioni di euro di fatturato nel 2017.

Proprio la sede di Codroipo è finita nel mirino delle Fiamme gialle, che oggi hanno acquisito documentazione utile alle indagini.

Oltre a Scavone, ex poliziotto originario di Potenza, sono finite in carcere altre due persone, Francesco Barbarino, suo socio in affari, e Francesco Marconi, loro prestanome. Altre sette persone, fra collaboratori e prestanomi, sono state poste agli arresti domiciliari.

Secondo gli investigatori, Scavone e Barbarino avevano messo in piedi “un sofisticato e imponente sistema per frodare il fisco attraverso il meccanismo delle indebite compensazioni d’imposta”. In questo modo avrebbero sottratto al fisco 70 milioni di euro, esattamente il valore dei beni e delle società poste sotto sequeastro stamani dalla Guardia di Finanza a Bergamo, Salerno, Cagliari, Reggio Emilia, Napoli, Caserta e Vibo Valentia. Sigilli anche a due ville, una a Capri e una a Sperlonga.

A Scavone è contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale.

L'arresto di Scavone sta suscitando preoccupazioni a Trieste per le ripercussioni sulla formazione che sta lottando per entrare tra le otto squadre dei play-off della serie A1. Il sindaco della città, Roberto Dipiazza, ha auspicato che la vicenda non abbia "ripercussioni sulla squadra che sta portando avanti un campionato eccellente".

Identico auspicio è stato espresso dall'ex presidente della società di basket, Giovanni Marzini, che ha aggiunto che l'allenatore Dalmasson ha "qualità tali da mantenere un clima di serenità e tranquillità intorno alla squadra".

La società, in una nota, fa sapere che Pallacanestro Trieste 2004 risulta del tutto estranea rispetto ai fatti e alle vicende che costituiscono oggetto di indagine da parte della Procura di Napoli, al punto che non è stata interessata da provvedimenti giudiziari di sorta. La società è pienamente operativa e ha regolarmente adempiuto a tutti gli obblighi retributivi, contributivi e fiscali di legge. Un Consiglio di amministrazione straordinario sarà convocato a stretto giro, con l’obiettivo d'informare i soci di minoranza e prendere i necessari provvedimenti relativi alla governance della società cestistica. La Pallacanestro Trieste 2004 chiede ai propri tifosi di essere vicini alla squadra in questo momento.

In merito, pubblichiamo anche la nota ricevuta dal Board dell'Alma Spa, che smentisce con forza la notizia di un’ipotetica fuga verso Dubai con ingenti somme di denaro al seguito del dottor Scavone. Nel rispetto della forza lavoro impiegata presso l'Alma Spa, siamo certi che celermente e nelle opportune sedi giudiziali tutto sarà positivamente chiarito.

 

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