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Ancora una giornata intensa per i soccorsi in montagna

Sul Monte Mangart una turista è stata colpita da un sasso. Delicato intervento a Cima Rio Freddo con l'elicottero dei Vigili del fuoco

Ancora una giornata intensa per i soccorsi in montagna

Ancora una giornata di superlavoro per i soccorritori impegnati sulle nostre montagne.

Alle 12.30 la stazione Cnsas di Cave del Predil è stata allertata dalla Sores per una chiamata ricevuta da tre persone di nazionalità slovena che non riescono a scendere dalla Cima di Riofreddo, nel gruppo dello Jôf Fuart. Erano andati a fare il sentiero attrezzato Anita Goitan e hanno imboccato un tratto sbagliato, finendo in una gola dalla quale non riuscivano più a muoversi.

Dal momento che tutti i velivoli sono impegnati in altri soccorsi, è stato richiesto l'intervento dell'elicottero dei Vigili del Fuoco proveniente da Venezia e dotato di vericello per il recupero. Sul posto è sopraggiunta anche una squadra dei Vigili volontari del distaccamento di Pontebba. E' stato quindi recuperato un escursionista con una vericellata di ben 70 metri, mentre gli altri due sono stati trasportati dai pompieri in una zona più sicura che ha consentito il recupero da un'altezza di 30 metri, in quanto le forti raffiche di vento impedivano ulteriori operazioni di recupero da altezze si stazionamento del velivolo superiori. Tutti gli escursionisti, che stanno bene, sono stati trasportati a Cave del Predil.

Poco prima dell'una è arrivata la seconda chiamata per una donna che ha avuto un malore nei pressi del Rifugio Pellarini. Sul posto è intervenuto l'elisoccorso regionale, che ha trasportato l'escursionista in pronto soccoro. Risolto questo intervento, l'elicottero si è spostato sul Monte Mangart dove una donna spagnola è rimasta ferita dopo essere stata colpita da un sasso mentre saliva la Ferrata degli italiani; la chiamata è arrivata poco dopo le 14. L'incidente è avvenuto una cinquantina di metri sopra il bivacco Nogara. La donna aveva il casco ma la pietra l'ha colpita tra collo e nuca. E' stata recuperata dal tecnico di elisoccorso con una verricellata e condotta all'ospedale di Tolmezzo. Il suo ragazzo è sceso autonomamente per recuperare la propria automobile a Fusine.

Poco prima delle 15.30 è scattato un quarto intervento, questa volta della stazione Cnsas di Forni Avoltri, per una persona colta da malore al rifugio De Gasperi. Sul posto si era pensato d'inviare l'elisoccorso del Suem di Pieve di Cadore ma, alla fine, l'escursionista si è ripresa e si è rimessa in cammino verso valle, accompagnata da uno dei gestori del rifugio.

Un quinto intervento è scattato poco dopo le 16 nei pressi del Rio Pre Alba per una donna classe 1972 di Lubiana che è caduta e si è procurata una forte contusione alla spalla. E' stata recuperata dall'elisoccorso, ma ha preferito rientrare in Slovenia con i propri compagni di escursione. Sul posto al campo base erano pronte a intervenire le squadre di terra della stazione di Moggio, la Guardia di Finanza di Tolmezzo e i Vigili del Fuoco. L'intervento si è concluso alle 17.30.

 

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