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Autovie e Polstrada lanciano una task force contro i furbetti del pedaggio

Negli ultimi mesi sono aumentati i conducenti, spesso in arrivo dal Centro Est Europa, che percorrono l’autostrada senza pagare

Autovie e Polstrada lanciano una task force contro i furbetti del pedaggio

Polizia Stradale e Autovie Venete stringono le maglie sui guidatori indisciplinati – in particolare stranieri - che evadono il pagamento del pedaggio, dando seguito al protocollo d’intesa firmato a febbraio.

Negli ultimi mesi si è, infatti, acuito il fenomeno dei conducenti - spesso provenienti dal Centro Est Europa - che percorrono l’autostrada ed eludono il corrispettivo in denaro da versare poi al casello.

Solo nel 2020 – in piena pandemia e nonostante il crollo del traffico su tutta la rete – sono state 416 le violazioni, mentre nel 2019 erano state 311. Da qui la decisione di avviare una serie di verifiche su strada in equipe fra Polizia stradale e personale qualificato della Concessionaria contro i maxi-evasori. La presenza della task force sarà preannunciata, a scopo preventivo, sui pannelli a messaggio variabile lungo tutta l’autostrada.

Soprattutto nell’ultimo anno si è notato un aumento dei conducenti che, dopo aver inserito il biglietto nella macchinetta dell’esazione, premono il pulsante rosso di apertura del casello dichiarando l’impossibilità di pagare e ritirando il cosiddetto rapporto di mancato pagamento. Gli stessi, poi, né si presentano entro 15 giorni ai Centri di assistenza clienti per pagare la somma dovuta, né la corrispondono in altro modo. Questa condotta, di pura omissione, oltre che rappresentare un inadempimento contrattuale nei confronti della società concessionaria autostradale, costituisce una violazione amministrativa (prevista dall’ art. 176 del comma 11 e 21 comma del Codice della Strada) che prevede un’ammenda di 87 euro più due punti di penalizzazione sulla patente.

Le azioni che saranno messe in piedi da Autovie Venete e Polstrada rappresentano l’aggiornamento del protocollo firmato a febbraio 2018 con l’obiettivo di contrastare l’elusione del pagamento del pedaggio. In base all’accordo, la Concessionaria s'impegna a trasmettere gli accertamenti completi effettuati dal personale del settore esazione di Autovie Venete, qualificato con corso specializzato quale operatore di Polizia stradale per le sole violazioni in oggetto; spetterà poi alla Stradale – mediamente entro 60 giorni – produrre il verbale da notificare all’indirizzo del proprietario del veicolo.

Il protocollo – aggiornato nei giorni scorsi – consentirà ora d'inchiodare anche i conducenti di veicoli stranieri. Per loro è stata predisposta una particolare black list, di super evasori che non possono essere oggetto di notificazione del verbale in quanto, al momento, non è possibile, per questa tipologia d'infrazione risalire al titolare della carta di circolazione del veicolo.

La tecnologia verrà incontro con un articolato sistema di analisi dei flussi stradali che permetterà agli operatori della Polizia Stradale d'individuare questi veicoli e fermarli direttamente su strada, notificando agli autisti le violazioni pregresse. Spetterà, invece, agli operatori di Autovie Venete intraprendere le azioni opportune per la soddisfazione del credito.

Il Dirigente del Compartimento Polizia Stradale per il Fvg, Dirigente Superiore Giuseppe Maggese, e il Direttore legale di Autovie Venete, Sante Valvasori, esprimono la loro reciproca soddisfazione per il protocollo sottoscritto che rappresenta un interessante standard tecnologico nell’opera di contrasto al fenomeno, un'ennesima espressione di sinergia tra Polizia Stradale e la Concessionaria autostradale e un unicum nazionale riguardo alle azioni di contrasto del fenomeno elusivo, soprattutto quando perpetrato a bordo di veicoli immatricolati all’estero.

2 Commenti
Vin62

In Austria se devi pagare una multa ti bloccano al confine fino a che non paghi...

richy56@msn.com

Ma le telecamere ai caselli, non inquadrano la targa? O questo vale solo per gli italiani? Con la targa si risale al proprietario del mezzo, si fa un mandato e si incassa, con aggravio delle spese. Tutto questo non fare è deleterio è fa capire agli stranieri che qui possono fare tutto.

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