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Centri di accoglienza in gestione ai Comuni

Le novità del decreto immigrazione che verrà presentato al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dal ministro dell’interno Luciana Lamorgese, entro Ferragosto

Centri di accoglienza in gestione ai Comuni

Centri di accoglienza gestiti direttamente dai Comuni e i richiedenti asilo che entrano fin da subito nello Sprar per il percorso di inserimento. Sono queste le novità del decreto immigrazione che verrà presentato al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dal ministro dell’interno Luciana Lamorgese, entro ferragosto.

Secondo gli studi di Frontex nel 2020 sono 9.300 i migranti che hanno attraversato il confine con una crescita del 73% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il numero, però, è riferito agli ingressi nell’Unione Europea e dunque non sul fronte italiano dove non si può ancora parlare di situazione emergenziale nonostante i continui arrivi.

"La scelta di tornare indietro al pre Salvini - spiega a Telefriuli Gianfranco Schiavone presidente di Ics - è ampiamente positiva. Parliamo però di un testo ancora incompleto pur comprendendo come non era la sede per avviare una riforma complessiva a un sistema carente".

Semplificando, i richiedenti asilo potranno fin da subito iniziare il percorso di inserimento con corsi di italiano e di educazione civica, cosa che non avveniva più secondo quanto deciso dai decreti Salvini.

"Ora - conferma Schiavone a Telefriuli - dovremo capire come queste indicazioni verranno applicate in quanto già due anni fa mancavano i posti Sprar. A Trieste quelli previsti sono un centinaio quando dovrebbero essere un migliaio. Per rendere il tutto realmente operativo serviranno risorse e posti con un forte sostegno ai Comuni".

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