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Chiude il punto nascita di Palmanova. In consiglio regionale è bagarre

Urla e proteste vibranti dai banchi dell'opposizione costringono gli uscieri a sospendere la seduta

Chiude il punto nascita di Palmanova. In consiglio regionale è bagarre

Un nuovo capitolo della 'guerra delle culle' è andato in scena questo pomeriggio in consiglio regionale, dove è in corso la discussione della legge 'ombinus'. La maggioranza ha deciso: sarà il punto nascita di Palmanova a chiudere, mentre riaprirà quello di Latisana, in stand-by da due anni. Il centrodestra risponde così all'attacco lanciato poche ore fa dal sindaco di Palmanova, Francesco Martines, approvando un emendamento alla legge "omnibus" che stabilisce lo spostamento del punto nascita.

Il testo del discusso emendamento su i punti nascita: all'articolo 29 della legge regionale 16 ottobre 2014, n.17 (Riordino dell'assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale e norme in materia di programmazione sanitaria e sociosanitaria), dopo il comma 1 è inserito il seguente comma. "1.bis. Presso i presidi ospedalieri di base "spoke" le strutture che svolgono una funzione in più sedi operative, di norma, assicurano l'attività urgente solo presso una delle sedi operative del presidio, sussistenti i requisiti strutturali e professionali stabiliti dalla normativa statale. Il presidio ospedaliero di base "spoke" Latisana e Palmanova, di cui all'articolo 28, assicura le degenze della funzione di ginecologia e ostetricia con punto nascita, ivi compresa la pediatria, presso la sede operativa di Latisana.

L'emendamento, prima ancora della discussione in aula, era stato anticipato dal Messaggero Veneto online. E a quel punto in consiglio regionale è scoppiata la bagarre che ha costretto gli uscieri a interrompere la seduta per schiamazzi. Urla e proteste vibranti dai banchi dell'opposizione. Accesissimo scambio di battute tra il segretario regionale del Pd Christiano Shaurli e il presidente del consiglio regionale Pier Mauro Zanin.

Riccardi lo ha da subito definito "un tema complicato" e "un emendamento forte di cui ci assumiamo la responsabilità". E ha poi ricordato che, nella scorsa legislatura, il punto nascita di Latisana fu sospeso - "neppure chiuso, perché non ne avete avuto il coraggio", ha specificato Riccardi - con una lettera a firma del direttore generale dell'Azienda sanitaria.

Invece la Giunta oggi ha il coraggio delle proprie azioni. "Avremmo voluto agire complessivamente, e lo faremo, ma - ha spiegato l'assessore - quando si mette a rischio la sicurezza delle mamme e dei bambini non si scherza, perché è di questo che stiamo discutendo, una cosa segnalata in una lettera di qualche giorno fa dal direttore sanitario dell'Azienda. Qui c'è un'emergenza e noi dobbiamo mettere in sicurezza le persone. Da qui partono anche altre azioni e le spiegheremo, perché qui non si chiudono ospedali ma si assegnano vocazioni. Avremo modo di parlarne".

“È una vergogna unica. Mai visto tanto disprezzo dell’opinione della gente, dei contributi degli operatori medici e delle amministrazioni del territorio rappresentanti da 23 sindaci. Massimiliano Fedriga ha commissionato il delitto. Riccardo Riccardi lo ha eseguito con cinica puntualità e sprezzo delle regole e della salute delle persone, giocando con la salute di mamme e bambini. Quando la Lega di Monfalcone ordina, tutti gli altri eseguono. E sono ancora più amareggiato dai consiglieri regionali del nostro territorio che hanno votato a fare di questa scelta assurda”. Questa la prima reazione del Sindaco Martines alla notizia della chiusura, da parte della Regione, del Punto Nascita di Palmanova.

“Metteremo in campo tutte le azioni possibili affinché si possa imporre ai regionali di tornare indietro sulla decisione. I nostri legali sono al lavoro. Stiamo valutando a breve altre azioni eclatanti. Ma per far rispettare la legge e salvaguardare la salute e la sicurezza delle mamme e dei neonati, abbiamo bisogno di tanto aiuto da parte di tutti, anche operatori e sindaci del territorio. I cittadini sono con noi in questa lotta” aggiunge il Sindaco. Che conclude: “È in gioco il futuro di questo ospedale. L’Ordine del giorno che presenteranno per modificare la missione della sede palmarina è una mera buffonata che possono fare a meno di votare. Latisana, se mai aprirà, farà appena 350 parti e nel giro di due anni chiuderanno anche loro e di questo ne gioveranno solo Udine e Monfalcone (che rischia la chiusura per mancanza di parti)”.

"Una scelta di una vergogna assoluta, un precedente che peserà sull’istituzione Regione e che giocoforza alzerà i toni della nostra opposizione. La Giunta Fedriga fa un blitz e si inventa un emendamento mai passato in commissione, mai discusso da nessuno e lo infila in una omnibus che parla di funghi per chiudere un punto nascita e decidere il futuro della nostra sanità. Tutto ciò per evitare che la Giunta si assuma una qualche responsabilità e scaricando per convenienza sul Consiglio l'onere di chiudere il punto nascita di Palmanova,” È il giudizio del segretario del Pd Fvg Cristiano Shaurli, espresso oggi a Trieste in Consiglio regionale sulla presentazione, da parte della Giunta regionale, di un emendamento che chiude il punto nascita di Palmanova. "Questo è un emendamento che non ha avuto alcun confronto con gli operatori, senza nessuna programmazione complessiva. Inaccettabile chiudere un punto nascita o riaprirlo con un articoletto a una legge di manutenzione ordinaria. Un livello tanto basso non era mai stato toccato - ha aggiunto - nella storia di questa regione e probabilmente, con la chiusura di un punto nascita che fa 800 parti l'anno, siamo anche di fronte a un unicum in Italia".

"Tutti i consiglieri di maggioranza - ha indicato Shaurli - devono sapere che si assumono una grande responsabilità: spero sappiano quello che fanno, conoscano dati e flussi e si siano confrontati con esperti di sanità e non - puntualizza il segretario dem - semplicemente coprano il c... al loro assessore. Perche’ le conseguenze dei loro atti avranno ricadute sulla vita delle persone e ne risponderanno ai cittadini ed agli elettori di questa Regione”.

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