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Cittadinanza onoraria a Liliana Segre, Udine risponde con le pietre d'inciampo

L'amministrazione comunale per ricordare l'Olocausto e le vittime delle deportazioni nazifasciste poserà dieci mattonelle ideate dall'artista Gunter Demnig

Cittadinanza onoraria a Liliana Segre, Udine risponde con le pietre d\u0027inciampo

Le centinaia di minacce ricevute da Liliana Segre hanno spinto la Prefettura di Milano e i vertici dello Stato, nei giorni scorsi, ad assegnarle la scorta. Sull'onda dell'indignazione, nata in seguito alle minacce e agli insulti rivolti all'ottantanovenne sopravvissuta ad Auschwitz, molte amministrazioni comunali hanno proposto l'assegnazione della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita, un riconoscimento importante e simbolico a lei che è testimone vivente della barbarie nazista e dell'Olocausto. Una decisione condivisa da amministrazioni di destra e di sinistra, tanto che l'ultimo dei Comuni che ha annunciato l'intenzione di assegnare il riconoscimento a Liliana Segre è Ferrara, comune amministrato da una giunta leghista.

L'amministrazione comunale di Udine, guidata dal sindaco della Lega Pietro Fontanini, interpellata sulla vicenda ha spiegato che non seguirà questa scelta, annunciando però un progetto importante finalizzato a mantenere sempre alta l’attenzione e il ricordo di una brutta pagina della storia dell'umanità. Assieme ad associazioni di partigiani e deportati la città di Udine ha avviato un progetto che prevede la posa di 10 pietre di inciampo, ideate dall'artista Gunter Demnig per ricordare le vittime della Shoah. Le pietre d'inciampo, in regione, sono già state posate nel gennaio 2018 a Trieste (nella foto, ndr.) e nel gennaio scorso a Ronchi dei Legionari, a ricordo dei corregionali vittime dell'Olocausto

Un'iniziativa che dal 1995 coinvolge tutta Europa, Italia compresa. Un gesto simbolico per restituire a chi non c'è più, vittima del nazifascismo, un posto nel mondo e nella memoria. Da qui il nome 'pietre d'inciampo', perchè incastonate come gioielli sul selciato e nei marciapiedi dove recano incise su una targa di ottone le generalità delle singole persone, obbligando chi passeggia a ricordare la tragedia della Shoah e le vittime delle deportazioni volute dal nazifascismo.


La prima pietra d'inciampo a Udine sarà posta davanti a Palazzo Morpurgo, proprio in ricordo di Elio Morpurgo, cittadino ebreo italiano che fu sindaco di Udine, nonché deputato, sottosegretario di Stato e senatore, e che morì nel marzo 1944, anziano e malato, a bordo di un treno diretto al campo di concentramento di Auschwitz.

Le dieci pietre d’inciampo udinesi saranno prima messe in mostra a Palazzo Morpurgo, nell’ambito degli eventi organizzati dal Comune di Udine per la Giornata della memoria e che si protrarranno fino a metà febbraio.

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